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Stop alla violenza, gli oggetti che aiutano le donne: il diario della Questura di Asti

Ci sono oggetti molto semplici con cui abbiamo a che fare tutti i giorni che passano quasi inosservati, ma se messi in determinati posti assumono un significato fondamentale per chi se li trova di fronte.

Prosegue il nostro percorso fatto di cinque tappe, una per ogni oggetto, che proveranno a farci capire cosa possano significare questi oggetti per una donna, o per i bambini, che ha subito violenze da parte del marito, del fidanzato o del compagno e che si è rivolta a qualcuno che può aiutarla.

Dopo la scatola di fazzoletti del Centro Antiviolenza Orecchio di Venere di Asti e lo Specchio della Stanza tutta per sè che si trova al Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti, i peluche del Pronto Soccorso, ecco il diario della stanza delle donne e dei bambini inaugurata da poco alla Questura di Asti.

Il diario della Questura di Asti

Scriverò, lei pensa: dove ci siamo conosciuti, le parole scambiate, quando mi ha proposto di prendere un caffè, la notte in cui il mio cellulare è squillato e c’era il suo messaggio, il mio sconcerto, il giorno che me lo sono trovato sotto casa, il mio disappunto, le volte in cui mi sono accorta che mi seguiva, la mia angoscia. La paura.

Scriverà e il suo diario si riempirà di una storia da cui nessuna donna vorrebbe farsi scegliere e che invece vivono in tante. Non ci sarà nulla di bello da leggere, tra quelle pagine, perché sarà l’incubo di una donna inseguita da uno stalker.
Uno che non conosci e che, a un certo punto, s’infila nella tua vita oppure uno che conosci benissimo e con cui non vorresti più condividere nulla.

Le storie delle persecuzioni alle donne hanno tanti inizi e tanti finali, a volte anche drammatici.

Alla Questura di Asti ne conoscono i più sottili risvolti. Il personale che segue i casi di violenza alle donne lo sottolinea in ogni occasione: bisogna fare attenzione, non sottovalutare i segnali.

Lo stalker è subdolo, ossessivo, cattivo. Il suo accerchiamento sempre più marcato rovina la vita, sottrae alla vittima la libertà di muoversi e pensare.

Spesso la donna, quando va in Questura, è confusa. Non sa cosa fare, come interpretare quei comportamenti insistenti, difendersi, sfuggire alle attenzioni indesiderate che potrebbero mettere a rischio la sua stessa incolumità. Rispondendo alle sue domande le spiegheranno le diverse misure previste dalla legge (dall’ammonimento del Questore alla denuncia) per tutelarsi dallo stalker.

Se la donna non è ancora pronta a procedere legalmente potrebbe accadere che la poliziotta le consigli di scrivere un diario su cui annotare le azioni che, volta per volta, lo stalker metterà in atto contro di lei. Quell’agenda diventerà uno strumento di consapevolezza su ciò che sta accadendo (comportamenti assolutamente non normali, puniti dalla legge) o un elemento di prova, come le registrazioni al telefono, le lettere, i messaggi.

E come nel più classico dei casi il diario diventerà anche lo spazio per guardarsi dentro, raccogliere i pensieri. Fare maturare una soluzione. Per qualche vittima di stalking, ma anche di maltrattamenti in famiglia, potrebbe finalmente accadere che l’agenda dai fogli bianchi finisca per contenere, oltre ai dettagli delle molestie e minacce subite, anche la maturazione di una scelta che la allontani per sempre da chi vuole solo il suo male.

In Questura la Stanza delle donne e dei bambini sarà sempre aperta anche per lei.

www.sos-donna.it percorsi attivi contro la violenza ad Asti