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Stop alla violenza, gli oggetti che aiutano le donne: i pieghevoli da portare con sé

Ci sono oggetti molto semplici con cui abbiamo a che fare tutti i giorni che passano quasi inosservati, ma se messi in determinati posti assumono un significato fondamentale per chi se li trova di fronte.

Ultimo appuntamento con il nostro percorso fatto di cinque tappe, una per ogni oggetto, che hanno provato a farci capire cosa possano significare questi oggetti per una donna, o per i bambini, che ha subito violenze da parte del marito, del fidanzato o del compagno e che si è rivolta a qualcuno che può aiutarla.

Dopo la scatola di fazzoletti del Centro Antiviolenza Orecchio di Venere di Asti e lo Specchio della Stanza tutta per sè che si trova al Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti, i peluche del Pronto Soccorso, il diario della stanza delle donne e dei bambini inaugurata da poco alla Questura di Asti, ecco i pieghevoli di diverse realtà tutte impegnate nell’importante campagna contro la violenza di genere.

I pieghevoli da portare con sé

Un pieghevole per sapere che c’è qualcuno che ti può aiutare, che non sei sola: si può cercare insieme una soluzione. Leggeri fogli di carta ripiegati da tenere con sé e imparare tante cose.

I pieghevoli che parlano alle vittime di violenza sono speciali, non cercano pubblicità e non vendono nulla, ma regalano informazioni indispensabili: come funzionano i servizi sul territorio, a che cosa servono in particolare, dove si trovano, quale numero di telefono fare per mettersi in contatto. Materiale prezioso da conservare a casa, sul posto di lavoro, in auto: perché c’è sempre qualcuno che potrebbe averne bisogno.

L’opuscolo diffuso dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardinal Massaia ha un titolo che colpisce: “L’amore non fa male”. In copertina c’è il disegno di un cuore sul selciato marchiato da un’impronta, quel che resta di una scarpa pesante, di un piede di uomo che non conosce l’amore.

stop alla violenza pieghevoli

La notte i volontari del Piam, impegnati nella lotta contro la tratta, hanno mete precise da raggiungere in auto. Alle donne costrette a vendersi sui marciapiedi della città, nelle strade di periferia o lungo le provinciali, insieme ai preservativi distribuiscono pieghevoli che segnalano una cosa importante: la possibilità di sottoporsi ai controlli sanitari gratuiti contro le malattie sessualmente trasmissibili. Un’opportunità nell’ottica della prevenzione e della cura della persona.

E’ invece rivolto agli uomini che maltrattano le donne il pieghevole curato da Croce Rossa e Comune di Asti per far conoscere il programma di aiuto Umano, rivolto a coloro che hanno, o temono di poter avere, comportamenti violenti e desiderano intraprendere un programma di trattamento individuale. A disposizione personale qualificato dell’Orecchio di Venere e dello Sportello Anna C.

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Le attività dei centri antiviolenza sono racchiuse in più di un pieghevole, disponibile per esempio alla Procura della Repubblica di Asti (dove è attiva l’Aula di ascolto protetto per i minori), nella Stanza tutta per sé riservata alle vittime di violenza, al Comando di Asti dei Carabinieri e nei presidi territoriali in provincia, in Questura, che di recente ha aperto la Stanza delle donne e dei bambini e promosso il Vademecum “Prevenire le aggressioni”.

Occasioni di informazioni, attraverso gli opuscoli, anche nelle sedi del Consultorio pubblico e dei Consorzi socio-assistenziali (Cisa, Cogesa, Comune di Asti), dove si parla della violenza di genere e si sensibilizza l’utenza su progetti particolari a tutela e per il benessere dei minori.

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Non mancano, tra i vari materiali stampati, anche quelli tradotti in più lingue per facilitare l’accesso ai servizi delle donne straniere.

I pieghevoli, spesso riprodotti anche come locandine e manifesti, si possono ritirare nelle sedi dei singoli servizi che, grazie al lavoro di collaborazione attuato da tempo, oltre ai propri distribuiscono anche quelli degli altri.

Un po’ ovunque, infine, si trovano i materiali informativi di sos-donna.it, il sito web che segnala le realtà attive sul campo, ne racconta le attività e i risultati raggiunti.

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La rubrica “Stop alla violenza: gli oggetti che aiutano le donne” termina per ora qui, con la speranza che, nel tempo, si debba scrivere sempre meno della violenza di genere.

“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”. William Shakespeare

www.sos-donna.it percorsi attivi contro la violenza ad Asti