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Presentato per Artom e Castigliano il progetto “Employability Framework”

Questo pomeriggio, in videoconferenza, è stato presentato il progetto “Employability Framework“, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, che vede la partecipazione degli istituti Artom e Castigliano.
Alla conferenza han preso parte il Preside dell’Istituto Artom prof. Franco Calcagno, il dott. Giuseppe Serrao e la dottoressa Claudia Pescitelli, promotori del progetto. Insieme a loro, la dottoressa Luciana Migliarino del liceo Artistico, coinvolta nell’ottica di un eventuale futuro coinvolgimento anche del Liceo Benedetto Alfieri.

Il programma prevede tre moduli dedicati alle classi terze, quarte e quinte.
A partire dalla prossima settimana verrà attivato il modulo per le classi terze legato alla creatività, una delle soft skills fondamentali richiesta da ogni tipo di organizzazione. Il percorso si terrà dal 29 aprile al 28 di maggio e partirà con un incontro introduttivo sul tema della creatività e dell’innovazione e ha come obiettivo principale la generazione di un’idea che si incastri con un bisogno di mercato.

Il progetto, per le classi quarte, riguarda invece la creazione di una mini-impresa di studenti con il conseguente sviluppo di attitudini e competenze imprenditoriali, attraverso un percorso di creazione d’impresa nell’ambito PCTO.
Per le classi quinte, invece, si lavorerà ad un progetto di integrazione tra competenze sviluppate dagli studenti e strumenti per l’innovazione sul territorio. Si andrà a creare dunque una community di studenti con determinate caratteristiche a cui le aziende potranno far riferimento per un futuro inserimento lavorativo.

Il Preside Calcagno si dichiara entusiasta del programma: “Il progetto ha una connotazione veramente interessante, l’obiettivo è quello di far sviluppare agli studenti la capacità di essere imprenditori di se stessi. I nostri ragazzi hanno bisogno di essere accompagnati attraverso percorsi formativi che sviluppino le competenze di relazione positive, di attività consapevole e responsabile. La comprensione di meccanismi economici e finanziari, organizzativi non è sempre facile e a volte esula dalle discipline studiate, il progetto vuole colmare in parte queste criticità. Imprenditorialità non necessariamente vuol dire “prendere una partita IVA”, ma creare un’ impresa ovvero ragionare sul progetto basato su un’ idea, anche di vita.”

L’obiettivo è quello di avviare gli studenti ad un percorso di imprenditoria. Quest’ultima noi la vediamo come una chiave per crescere sotto il profilo della creatività, della pro attività e dell’orientamento a cogliere le opportunità. Si tratta, da un lato, di un punto di arrivo e dall’altro di un punto di partenza.” commentano il dott. Serrao e la dott.ssa Pescitelli.
Il progetto non coinvolge solo gli studenti ma anche i docenti – continuano- il ruolo di quest’ultimi è fondamentale, in quanto diventano un punto di riferimento per gli studenti. Il progetto è una sfida nella quale il docente li supporta nei momenti di difficolta e li esorta nei momenti di entusiasmo. I ragazzi grazie a tutto ciò si trovano a passare dal contesto scolastico ad un’ottica aziendale. In questa fase si inizia infatti ad avere un cambiamento di passo, l’output delle loro attività non è più un semplice compito ma un qualcosa che può avere una ricaduta sul mercato.
L’altro aspetto importante lato docenti, è l’opportunità che questo progetto dà di scoprire lati degli studenti che nell’attività scolastica non vengono messi in evidenza e che in questo modo possono essere valorizzati.

La dottoressa Migliarino, del Liceo Artistico spera in un futuro coinvolgimento anche della sua scuola: “Quest’opportunità ci permetterebbe di insegnare ai nostri studenti a lavorare individualmente, ma in gruppo, in un vero e proprio team creativo. 
Il nostro compito sarebbe quello di realizzare fotografie e video per ricostruire tutti i passaggi di questo progetto.