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Lettere al direttore

“Le Fondazioni bancarie sono ancore per il nostro futuro”

Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Davide Palazzetti sul ruolo delle Fondazioni Bancarie nell’attuale situazione di crisi economica legata all’emergenza sanitaria.


Grazie a ‘sto accidenti di virus, crescono ogni giorno le evidenze che in tantissimi si stiano lasciando contagiare dalla solidarietà: dal cestino calato da un balcone, alla spesa sospesa, fino ai milioni da raccolte fondi ed alle munifiche donazioni di società, enti e persone. Serve liquidità, questo è il mantra, serve dare sicurezza e sopravvivenza a chi non ha più risorse, attività o lavoro. Lo Stato, tra cassa integrazione e supporti vari, sta facendo il suo, ma è grandioso che il resto possa arrivare da ognuno di noi nella sempre più forte consapevolezza di essere legati gli uni agli altri per generare il nostro futuro.

Siamo una comunità, lo siamo sempre stati pur scordandocene spesso. E in una comunità si ci aiuta. Comunità che è sempre stata il solo riferimento delle Fondazioni Bancarie, nate per supportare e far crescere il bene comune. Una delle ancore su cui l’Italia può contare per il suo futuro. Parole del Presidente Mattarella.
Hanno un sacco di soldi in pancia, tanto che il loro patrimonio si avvicina ai 50 miliardi, utile ad erogare ogni anno circa un miliardo. In Piemonte ne abbiamo ben 11 con colossi come la Compagnia di San Paolo, La Fondazione CRT o quella di Cuneo. Dalle nostre parti la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, forte di un patrimonio che supera i 200 milioni, ha fino ad ora contribuito allo sviluppo locale ed al welfare per diversi milioni annui.

Considerata però l’eccezionalità del momento, spero che da loro arrivino al più presto supporti eccezionali. Solo smobilizzando qualche investimento ed usando la liquidità in cassa, le erogazioni crescerebbero almeno di 10 miliardi in Italia, di 3 in Piemonte e di varie decine di milioni ad Asti. L’invito allora, rivolto ai loro presidenti e consigli d’amministrazione è di farlo. A voi di scrivergli perché lo facciano, non scordando di indirizzare qualcosa di speciale anche al presidente Mario Sacco che sono sicuro apprezzerà e non potrà che tenerne conto.

Davide Palazzetti