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Il Cerchio magico: le competenze scientifiche delle bambine

Benchè le ricerche di scienze cognitive dello sviluppo indichino che maschi e femmine possiedono le stesse abilità matematiche e scientifiche, è un fatto che in Italia solo 12 donne su 1000 si laureano in discipline STEM e questo è evidentemente frutto di un condizionamento socio-culturale duro a morire. STEM è un acronimo che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics e indica dunque le materie afferenti alla matematica e alle scienze.

Mentre in Italia si comincia ora a fare i conti con le conseguenze di questo dato, ad esempio a giugno 2019 il Politecnico di Milano ha pubblicato una ricerca (consultabile qui) su quante ragazze si laureano ogni anno, i loro risultati anche post laurea e un confronto con i numeri di dieci anni fa; negli Stati Uniti già da anni si lavora per la promozione delle discipline STEM tra le bambine e le ragazze, sia nei programmi di studio che attraverso show televisivi.

Grazie a piattaforme come Netflix, oggi quei programmi arrivano anche a noi e sono accessibili a tutti quei genitori che vogliono offrire ai propri figli e soprattutto alle proprie figlie stimoli in questa direzione.
Oggi vorrei concentrarmi su tre prodotti Netflix: una serie, un film e un ciclo di documentari, tutti molto godibili, adatti dagli 8 ai 12 anni circa e a diversi livelli di approfondimento.

La serie tv si chiama “Project MC2” e racconta di un gruppo di ragazze brillanti, assunte da un’agenzia internazionale di spie donne per missioni segrete. Il dato interessante è che ciascuna ragazza ha una particolare specialità: una è chimica, una ingegnere, una è un’informatica e un’altra esperta in botanica e nel corso delle puntate vengono spiegati fenomeni fisici e chimici. Non bisogna pensare che sia uno spettacolo noioso, anzi! Le ragazze vivono tutte le esperienze della loro età: scuola, amicizia, ragazzi, ma contemporaneamente svolgono indagini che consentono loro di mettere a frutto le proprie competenze.

Il film che propongo si intitola, in italiano, “Calciatrice per caso” ed è la storia di una ragazzina innamorata della scienza, che si trova per caso a partecipare a un campo estivo di calcio e lì riesce a mettere a frutto le sue nozioni di fisica per aiutare la sua squadra e diventarne leader, pur non avendo particolari doti atletiche. È un film gradevole, non particolarmente brillante, ma carino anche per rappacificarsi con se stesse quando non si brilla negli sport.

La serie di documentari è in assoluto la più interessante, si intitola Brainchild (“Piccoli geni”) e in ogni puntata prende in considerazione un argomento: le emozioni, i germi, i social media, l’universo, l’oceano etc e lo fa con esperimenti, spiegazioni e il ricorso ad alcuni esperti. A differenza dei due precedenti, decisamente rivolti a un pubblico femminile, Brainchild è adatto a tutti i bambini, ma – significativamente – la conduttrice del programma è una ragazza, così come è una donna anche l’“amica della scienza”, la scienziata a cui si rivolge per le spiegazioni. Il tratto multidisciplinare è uno dei suoi punti di forza, così come la narrazione divertente e rapida.

Credo che offrire questo genere di spettacoli e di modelli possa essere un buon bilanciamento al messaggio socialmente dominante che le donne non sono portate per la matematica e che comincia già verso la fine delle elementari. Può sembrare poco eppure, per la mia esperienza, rinforzare l’autostima di una bambina nell’approcciarsi a queste discipline e trasmettere che “smart is the new cool” è un sostegno vero e i benefici arrivano fino a scuola.

Paola Lazzarini

Il Cerchio Magico: Donne violate, dove cercare la speranza