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Ad Asti una sobria cerimonia per celebrare il 168° anniversario della Polizia di Stato

Cerimonia molto sobria ed essenziale, come la situazione impone, anche alla Questura di Asti per la celebrazione del 168° anniversario.

La cerimonia, senza l’intervento di ospiti ed Autorità per le misure di contenimento del contagio da Covid-19 in atto, ha visto la deposizione, da parte del Questore della Provincia di Asti Alessandra Faranda Cordella, di una corona ai Caduti della Polizia di Stato, alla presenza del Prefetto di Asti. Alfonso Terribile, e del Cappellano della Polizia di Stato, Don Augusto Piccoli, al monumento ai Caduti della Polizia di Stato situato nel cortile interno della Questura, accompagnata dalle note del brano musicale “Silenzio.

In seguito il Capo della Polizia si è collegato in videoconferenza con il Questore di Asti e le altre province italiane per lo scambio degli auguri.
Nel Suo messaggio di auguri, il Capo della Polizia ha precisato che questa pandemia non ha diffuso solo un virus insidioso ma anche un senso di disorientamento e, a tal proposito, ha citato il sociologo Zygmund Bauman, il quale scriveva: “La paura più temibile è la paura diffusa, sparsa, indistinta, libera, disancorata, fluttuante, priva di un indirizzo o di una causa chiari; la paura che ci perseguita senza una ragione, la minaccia che dovremmo temere e che si intravede ovunque, ma non si mostra mai chiaramente. ‘Paura’ è il nome che diamo alla nostra incertezza, alla nostra ignoranza della minaccia, o di ciò che c’è da fare.

Il Questore, Alessandra Faranda Cordella: “nel fare gli auguri a tutti i poliziotti della provincia, voglio in questa circostanza dichiarare il mio orgoglio per il loro operato, per il quale ho ricevuto molte attestazioni di stima e di riconoscimento per il lavoro che svolgiamo quotidianamente, soprattutto in una situazione emergenziale come quella che sta vivendo il nostro Paese. Auguro a tutti i cittadini astigiani una serena Pasqua!”

La festa della Polizia rappresenta il momento di fare il bilancio dell’attività come dettagliato QUI, ma anche di fare il punto sulle tante iniziative poste in essere dalla Polizia di Stato che rappresentano un’ulteriore forma di vicinanza ai cittadini:

– il 6 dicembre 2019 il Capo della Polizia di Stato, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli, dopo aver incontrato i sindaci della Provincia di Asti sul tema della sicurezza nella Sala Platone del Municipio di Asti, ha scoperto la targa della rotonda stradale situata davanti alla Questura, tra via Nogaro e via Corridoni, intitolata a Salvatore Ottolenghi, medico di origini astigiane considerato il fondatore della Polizia Scientifica. Un anno prima, nell’ottobre 2018 il Questore della provincia di Asti aveva organizzato una serie di eventi dedicati a Salvatore Ottolenghi: in particolare venne inaugurata, con l’alta adesione del Capo della Polizia, la mostra fotografica “Frammenti di storia”, seguita dall’incontro/convegno ”La Polizia Scientifica tra la dattiloscopia di Ottolenghi e i nuovi traguardi tecnologici”. Proprio la positiva valutazione dell’evento aveva spinto la delegazione astigiana del Club di servizio “Lions” a chiedere alla Commissione Toponomastica del Comune di Asti l’intitolazione della rotonda cittadina, prospicente questa Questura, a Salvatore Ottolenghi. Quindi, per dare più ampio rilievo alla figura dell’illustre astigiano, proprio il 6 dicembre il Capo della Polizia di Stato ha scoperto la targa alla rotonda nel corso di una breve cerimonia. Al termine dell’intitolazione, in Questura è stata aperta la nuovissima “Stanza delle donne e dei bambini”, luogo protetto dedicato alle vittime di violenza di genere realizzato con il prezioso contributo del Club di servizio femminile “Zonta”;
– sempre nel mese di dicembre, nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri, nell’ambito delle iniziative volute dalla Questura di Asti per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è svolto lo spettacolo teatrale messo in scena dalle attrici della Compagnia i Roccaroiu «Le dame (senza i cavalier) stagione 2». Presentato dal Vicario del Questore dr.ssa Vittoria Rissone, lo spettacolo, con testi originali di Loredana Corsello e regia di Gino Vercelli e Alessandra Paccagnan, si è articolato su cinque monologhi per raccontare e riflettere sulla condizione della donna, incentrati sull’analisi della figura femminile a partire dai tempi antichi, che hanno fornito lo spunto per un momento di riflessione, in un’alternanza di toni drammatici e ironici;
– nel mese di giugno è proseguito il percorso dell’Unione Industriale della Provincia di Asti e della Questura di Asti (Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta) sul tema sicurezza informatica: dopo il convegno sulla Cyber Security e gli strumenti per la gestione della sicurezza che si era tenuto il marzo precedente, si è messo il sigillo su un protocollo d’intesa per la prevenzione e contrasto dei crimini informatici. A rappresentarli, nel momento ufficiale introdotto e coordinato dal Questore, dr.ssa Alessandra Faranda Cordella, il presidente dell’Unione Industriale Andrea Amalberto e il dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta dr.ssa Fabiola Silvestri. Si è aperto, così, un canale privilegiato tra la Polizia Postale e le aziende associate all’Unione industriale di Asti: da una parte l’informazione, per essere costantemente aggiornati sulle modalità di attacco che si possono subire, dall’altra la formazione con momenti di approfondimento con i dipendenti, che spesso sono proprio l’anello debole della catena su cui fa leva l’attacco informatico.

  • E sempre dal mese di giugno, è on line la pagina Facebook ufficiale della Questura di Asti. “Una nuova avventura con la quale proveremo a farci conoscere ancora meglio, anche nei momenti meno “istituzionali” ma importanti per una così nobile Organizzazione”, ha precisato il Questore della provincia di Asti dott.sa Alessandra Faranda Cordella nel suo messaggio di benvenuto. La pagina ha proprio lo scopo di avvicinare ulteriormente i cittadini della città di Asti e della sua provincia alla Polizia di Stato, in una sinergia che serva “a vivere il territorio in maniera sana e sicura”. Un’iniziativa, insomma, che si pone come naturale evoluzione del precedente motto della Polizia di Stato “Vicini alla Gente” in quello attuale “Esserci Sempre”.

 

– su iniziativa dell’Assessore alla Cultura, Beni e Istituti Culturali ed Università del Comune di Asti e del giornalista Vanni Cornero, nell’ambito della rassegna culturale denominata “La grande Storia a Teatro”, una kermesse diretta a portare sul palcoscenico del prestigioso Teatro Alfieri di Asti eventi storici di prima grandezza ed astigiani eccellenti, il 13 novembre 2019, con l’intervento di personale della Polizia di Stato, Autorità e pubblico, ha avuto luogo un evento dedicato alla figura di Salvatore OTTOLENGHI. Andrea Giuliano, Sostituto Commissario della Polizia di Stato e autore del libro “Salvatore Ottolenghi – le impronte digitali in polizia scientifica e medicina legale”, ha illustrato l’affascinante figura di Ottolenghi, con accanto il Questore della provincia di Asti, dott.ssa Alessandra Faranda Cordella, ed il Vice Questore Davide Balbi, dirigente del Gabinetto di Polizia Scientifica del Piemonte e Valle d’Aosta;
-in occasione della ricorrenza di San Valentino, nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio, la Polizia di Stato ha dato luogo ad un’iniziativa nell’atrio della Stazione Ferroviaria di Asti, diretta ad intercettare i numerosi pendolari che quotidianamente transitano, di rientro dai luoghi di lavoro, ed a informare la cittadinanza, e le donne in particolare, sui percorsi attivi ad Asti contro la violenza alla donna, con informazioni sull’attività svolta in materia dagli Uffici della Polizia di Stato. Nella circostanza, è stata allestita una postazione con personale della Questura e della Polizia Ferroviaria, che, anche mediante la distribuzione di materiale informativo e la visione di filmati, ha fornito chiarimenti e indicazioni sull’argomento, spiegando quali siano oggi gli strumenti ed i percorsi per contrastare il fenomeno nonchè l’impegno quotidiano della Polizia di Stato. L’iniziativa si è inserita nell’ambito del progetto “Questo non è amore”, ideato e promosso dalla Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che ha l’obiettivo di superare gli stereotipi e i pregiudizi, per diffondere una nuova cultura di genere e aiutare le vittime di violenza a vincere la paura, rompendo la fitta rete di isolamento e vergogna. Nei due anni della prima fase del progetto, a livello nazionale, sono state quasi 80 mila le vittime di violenza che si sono rivolte alla Polizia.

-nell’ambito della campagna itinerante di educazione alla legalità “Una vita da Social”, progetto ideato e curato dal Servizio Polizia Postale e dall’Ufficio Relazioni Esterne del Dipartimento della Polizia di Stato, il 20 febbraio ha fatto tappa in città il Truck, un bus allestito a spazio multimediale e simbolo del progetto che ha coinvolto numerosi studenti ed insegnanti.

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