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Lettere al direttore

PD Asti: “Ci saremmo aspettati da questa amministrazione soluzioni che arrivassero ad un superamento dei campi nomadi”

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo letto la delibera 57 del 18/02/2020 in merito alla “CONCESSIONE CONTRIBUTI ECONOMICI PER INCENTIVARE L’ABBANDONO SPONTANEO DEL CAMPO NOMADI DI VIA GUERRA DA PARTE DEI RESIDENTI” e i criteri individuati dall’Amministrazione Rasero.
Al fine di incentivare l’abbandono spontaneo del Campo Nomadi di Via L. Guerra da parte dei nuclei familiari residenti nel campo da almeno 5 anni, l’amministrazione ritiene opportuno provvedere, in via sperimentale, alla concessione di un contributo economico quantificato in € 2.000,00 a nucleo, da erogare compatibilmente con le risorse economiche disponibili (a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore ad € 6.669,13)
Ulteriori incentivi dai € 500,00 ad un massimo di € 3000,00 a seconda di come verrà restituita l’area.

Per tutte queste finalità, lo stanziamento previsto dalla Giunta Rasero nel Bilancio di previsione 2020 ammonterebbe a complessivi € 25.000,00. Dunque ne potranno usufruire quanti nuclei familiari?
Dopo anni di attesa e le roboanti promesse elettorali, ci saremmo aspettati da questa amministrazione e dagli assessori competenti soluzioni che davvero arrivassero ad un superamento dei campi nomadi ad Asti.

Ma questa temiamo non otterrà quel risultato. Sappiamo bene quanto sia difficile e complicato affrontare la questione, per questo pensiamo che la polemica non contribuisca a trovare quelle soluzioni che i cittadini si aspettano. Come Partito Democratico non possiamo che ribadire la nostra ferma convinzione che occorre un progetto ragionato, un coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali sul territorio per addivenire realmente ad un superamento dei campi nomadi ad Asti. Le buone pratiche esistono, se solo si fosse disponibili ad abbandonare la propaganda. Solo attraverso colloqui e percorsi personalizzati con le famiglie, vaccinazioni e scuola obbligatori per i figli, il monitoraggio quotidiano del campo da parte di carabinieri, vigili, volontari, si potrà ottenere con gradualità i primi abbandoni dei campi, passando anche attraverso un sostegno temporaneo per l’affitto e borse lavoro mirate.

Occorre un lavoro di squadra a cui il Partito Democratico non si sottrarrà, se chiamato a partecipare a tavoli costruttivi, su una realtà che ha coinvolto nei decenni passati amministrazioni di ogni colore politico ma che ormai deve trovare una soluzione definitiva per addivenire ad un reale superamento dei campi nomadi e ad una vera integrazione ed inclusione sociale.
Dunque, caro Sindaco, avanti con le idee. La città ne ha bisogno.

PARTITO DEMOCRATICO ASTI