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Nizza Monferrato: dal Comune arriva un aiuto economico per le famiglie in difficoltà per il coronavirus

È l’altro rovescio della medaglia, quello di cui si sente parlare poco, ma che al momento rappresenta per molte famiglie un ostacolo insormontabile. È vero: il coronavirus è prima di tutto emergenza sanitaria, ma non solo. Con le scuole chiuse e i bambini a casa, per i genitori l’unica soluzione è affidarsi ai nonni o, per chi è meno fortunato, alle babysitter, con buona pace del portafogli, che registra in questo modo spese non preventivate che finiscono inevitabilmente per avere ripercussioni come un domino a catena. L’amministrazione comunale di Nizza Monferrato non è rimasta a guardare, anzi, ha deciso di farsi carico di alcune spese nei capitoli che le sono competenti in modo diretto o indiretto, così da offrire un valido sostegno economico alle famiglie in difficoltà per l’attuale situazione.

“Laddove abbiamo la possibilità, siamo intervenuti per dare un aiuto a tutte le famiglie, a cui in questo momento è richiesto uno sforzo economico non indifferente, di cui, in parte, è giusto che si faccia carico il Comune” spiega il sindaco, Simone Nosenzo. Nello specifico, nel piano approvato lo scorso giovedì, sono due gli ambiti in cui si concentreranno gli aiuti di tipo economico: il trasporto scolastico e l’asilo nido. Per quest’ultimo la giunta ha predisposto la sospensione del pagamento della retta mensile (che, stando al regolamento interno è da corrispondere entro il 10 del mese), a cui si accompagnerà il rimborso di tutti i giorni in cui i bambini non hanno potuto usufruire del servizio.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico delle scuole materne, elementari e medie, invece, il sistema è diverso, poiché l’intero importo dovuto è già stato saldato a inizio anno. Pertanto, il Comune di Nizza si farà portavoce presso l’Unione collinare “Vigne e Vini” della richiesta di messa in atto di una misura che prevede uno sconto sul servizio che sarà erogato il prossimo anno oppure un rimborso pari ai giorni effettivi di chiusura delle scuole, a discrezione di ciascun nucleo familiare che potrà scegliere o l’una o l’altra modalità. Discorso a parte per i buoni pasto delle mense scolastiche, su cui, essendo che non hanno una data entro cui devono essere utilizzati, il Comune ha deciso di soprassedere. “Vorrei sottolineare che non si tratta di un azzeramento totale dei costi, almeno per le casse del Comune, che di fatto se ne farà carico” chiosa Nosenzo, che in conclusione aggiunge: “Riteniamo che sia un modo efficace per venire incontro ai bisogni delle famiglie, che così facendo possono tirare un sospiro di sollievo fino a quando non arriveranno altre misure, sulla base delle decisioni prese dal Governo a livello nazionale”.