Lettere al direttore

“Le persone immunodepresse sono a rischio anche in tempi normali, lo stato e tutti noi dobbiamo pensare di più a loro”

Riceviamo e pubblichiamo.

Buongiorno,
mi chiamo Franco Trento sono il presidente dell’Associazione IL CIELO DI MATTEO, come tutti voi ben sapete con la mia associazione andiamo dai Bambini di casa UGI e da tutti i bambini e ragazzi che hanno disabilità, portata anche da patologie rare come SCN8A e tantissime altre.
In questo momento noi come associazioni e tantissime altre non possiamo muoverci per ovvi motivi, tutti i giorni scrivo ai ragazzi con disabilità, dove posso farlo e tutti i giorni mi arrivano testimonianze da operatori ed educatrici che mi raccontano come in questo momento per proteggere i ragazzi hanno dovuto fare grandi chiusure per tutto, come però questo comporta anche il problema sul morale dei ragazzi e sul come poter gestirli e così vale per le tantissime persone che i figli o i loro cari con problemi di disabilità o immunodepressi li hanno a casa.

In questo momento in cui tutti abbiamo paura e perciò la grande paura su noi stessi o sui nostri cari e finchè le cifre riguardano gli altri ci dispiace ma l’importante che non tocchino noi, io voglio forzare e porre sempre più l’attenzione sulle categorie che ho citato sopra perchè loro l’incubo che noi stiamo vivendo ora lo vivono anche in tempi normali, tutto l’anno e tutti gli anni e in passato e in futuro. Per queste persone anche in tempi dove il covid 19 non si sapeva cosa fosse, uscire e fare una vita normale era difficile, difficile perchè se si incontravano persone che starnutivano con la mano davanti era normalità… per chi lo faceva, paura per loro che magari gli erano vicino, perchè il semplice raffreddore per loro poteva essere polmonite, però queste persone non si sono mai viste a tuonare sui social come ormai adesso tutti fanno anche solo perchè vedono uno buttare l’immondizia, hanno sempre subito perchè se tuonavano erano solo loro e non la massa e non sarebbero stati considerati.

Come queste persone ancora oggi dallo stato sono considerate davvero poco, molti pur essendo dietro a a queste persone 24 ore al giorno non gli viene riconosciuto nemmeno il Caregiver dallo stato, ed è difficile pensare che molti che hanno queste patologie da una vita e hanno sempre combattuto praticamente senza aiuti, adesso se non ce la fanno vengono considerati con patologie pregresse, mi chiedo perchè queste patologie che per qualunque minima cosa controversa che può portare alla morte, in tempi normali anche una semplice influenza, non sono mai state riconosciute ed aiutate e adesso servono per dare giustificazioni a delle morti, spero che nell’immediato lo stato aiuti queste persone chiuse in centri o in casa ma davvero con tanta paura più di noi e tutte le persone che in centri e a casa li seguono, con una paura terribile e un angoscia anche solo con qualche linea di febbre, cercando di fare di tutto fino allo sfinimento per dargli un pò di serenità e cercare di darsela a loro stessi.
Ho sentito genitori, educatori, operatori davvero stanchi, demoralizzati, col pianto perchè forse dobbiamo pensare che anche loro adesso sono un pò in prima linea con tutte queste persone che per disabilità, immunodepressi, patologie, prima anche solo per un virus ora per il covid 19 vivono sempre nella paura.

Mi piacerebbe leggere sui social che la gente non pensa solo a se stessa, ma pensa anche a tutti quelli che sono più a rischio e vorrei vedere uno stato che finalmente si accorge che dopo aver perso migliaia di persone con patologie regresse, magari quando ci saranno tempi migliori penserà un pò di più a queste persone, perchè tra queste persone ci sono anche ragazzi e bambini, che idealmente potrebbero essere anche i loro figli, io sono la prova vivente di una persona che aveva un figlio che stava benissimo e in venti secondi se lo è trovato per una emoraggia celebrale in coma e dopo il coma, disabile e a rischio di tutto perciò da queste brutte cose non bisogna sentirsi immuni e intoccabili perchè un domani chissà…. Lo stato e tutti noi dobbiamo pensare di più a loro e noi come associazione saremo sempre presenti

Sensibilizzate la gente a pensare ai più deboli a chi sta combattendo da tutta la vita ed ora non deve rischiare per un covid19… perchè quando si sentono le notizie pensare “è morto ma aveva già patologie noi stiamo bene” non è una valida giustificazione.
Spero che possiate fare ascoltare queste mie parole, perchè non sono solo mie ma sono le paure di tantissime persone che hanno persone a rischio e che piangono dalla paura. Che lo stato li aiuti e io mi farò sempre portavoce di queste persone
Un forte forte abbraccio a tutti vi voglio bene.

Franco Trento