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Il grande silenzio di Viatosto fotogallery

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Zona ospedale, sono le 15.40 di una bellissima giornata di inizio primavera. Il termometro che segna la temperatura sul cruscotto della moto è fermo sui 19 gradi, una temperatura che sicuramente invoglia ad uscire per una passeggiata all’aperta.

Partiamo per fare il classico giro che tutti gli astigiani fanno abitualmente in un bel pomeriggio di sole: si parte davanti al vecchio Salera, si attraversa il ponte dell’Autostrada, si sale fino alla Chiesa di Viatosto quindi si scende per raggiungere la rotonda situata sotto l’Ospedale Cardinal Massaia. Solo pochi giorni fa il sindaco aveva lamentato troppa gente in giro senza alcun giustificato motivo. A distanza di una manciata di ore la situazione sembra cambiata radicalmente. Segno che gli appelli sembrano aver fatto effetto, ma la situazione è in ogni caso sembra kafkiana.

Il giro dura dalle 15.40 alle 15.50: non si incontra nessuno per strada, né runner, né persone a passeggio o che portano a spasso il cane. Nessuno, come documentano le immagini. Il silenzio è ancora più surreale sopra il ponte dell’autostrada. Stiamo qualche minuto a fissare la lunga lingua di asfalto. Deserta.

Passa una bisarca, un bilico e due furgoni. Quattro veicoli in una delle autostrade più affollate del nord. Nessuna traccia di auto private.

Asti è straordinariamente bella vista dalla collina di Viatosto. Il sole scalda la pelle e la primavera imminente contribuisce a rendere più straniante il tutto. Nel ritorno verso la città, in lontananza solo un agricoltore che cura il suo capo.

Ci accoglie lo striscione posizionato davanti al parcheggio dell’Ospedale.”Andrà tutto bene”: oggi più che una speranza, un grido di battaglia.

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