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Il COVID-19 non ferma il lavoro dell’Istituto “Monti” di Asti

L’emergenza sanitaria determinatasi in seguito alla diffusione nel nostro Paese del Covid-19, evento inaspettato ed altamente traumatico, ha imposto un radicale cambiamento, almeno temporaneo, di abitudini e comportamenti in tutti gli ambiti della vita pubblica e civile, compreso, ovviamente, il mondo della scuola.

La sospensione, a partire dal 24 febbraio e, al momento, fino al 3 aprile, delle attività didattiche in presenza ha infatti spinto, anche su sollecitazione del MIUR, tutte le scuole di ogni ordine e grado ad attivare canali alternativi per garantire agli studenti ed alle loro famiglie i servizi essenziali in un settore chiave, per la vita e la ripresa del Paese, quale quello dell’istruzione.

In quest’ottica, fin dagli ultimi giorni di febbraio, l’Istituto “Monti” ha messo in campo tutti gli strumenti a propria disposizione per fronteggiare al meglio la situazione.

Innanzitutto, è stato adottato un modello gestionale che riducesse al minimo i rapporti personali in presenza, definitivamente sospesi da oltre una settimana, ma che garantisse, nel contempo, comunicazione e coordinamento a distanza tra le diverse componenti della comunità scolastica: Dirigenza, docenti, personale ATA, studenti e famiglie.

Contestualmente, sono state attivate o implementate alcune forme di didattica a distanza, già da tempo utilizzate in molte classi, organizzate secondo modalità concordate dalla Dirigenza con i coordinatori di dipartimento e diramate tempestivamente a tutto il corpo docente.

Da tale confronto è emersa la convinzione che non fosse opportuno imporre un modello operativo unico per la didattica a distanza, lasciando invece ai singoli consigli di classe la facoltà di predisporre strumenti diversificati e molteplici, nel rispetto sia della specificità dei singoli contesti (indirizzi di studio e classi) sia delle esperienze già attive e dunque consolidate, per docenti, studenti e famiglie.

Se variegate sono le iniziative messe in atto dall’Istituto per assicurare ai propri studenti ed alle loro famiglie tutto il supporto possibile in questa situazione, unanimi e concordi sono invece i principi a cui esse si ispirano, come ricorda il Dirigente Scolastico, prof. Giorgio Marino: «chiarezza di consegne agli studenti; coordinamento tra i docenti; carichi di lavoro equilibrati; supporto costante per non lasciare indietro nessuno (sia per ragioni tecniche che di apprendimento); rispetto reciproco delle azioni didattiche intraprese; elasticità e buon senso come cardini della nostra azione didattica».

Oltre che in merito alle azioni intraprese dall’istituto da lui diretto per rispondere alle criticità poste dalla situazione attuale, il prof. Marino si è espresso anche sugli sforzi profusi dal mondo della scuola nel suo complesso in un momento così complicato per la vita civile del Paese: «In qualità di rappresentante dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), vorrei inoltre aggiungere una parola di apprezzamento per tutto il personale scolastico, docente e Ata (assistenti tecnici amministrativi) che sta prodigandosi per continuare a svolgere la didattica a distanza e le attività amministrative, tecniche e di supporto che tante volte non vengono percepite dall’opinione pubblica.
Quando si dice che la scuola è chiusa, spesso si ignora che un contingente di personale, tra i quali i Dirigenti Scolastici, è in servizio per garantire lo svolgimento delle complesse attività, del tutto analogamente al resto della pubblica amministrazione, che caratterizzano il sistema scolastico (negoziazione, contratti, pagamenti, gestione del personale, bilancio, gestione amministrativa didattica); la scuola è un servizio pubblico essenziale, che deve essere presidiato per dare il proprio contributo alla vita sociale del paese, anche e soprattutto nei momenti difficili».