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Coronavirus: tutte le misure del nuovo Dpcm tra lezioni sospese e sport a porte chiuse

Con il DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte nella tarda serata di 4 marzo, l’Italia si ferma: scuole chiuse fino al 15 marzo e stop agli eventi affollati almeno per un mese, fino al 3 aprile. Le misure sono state rese necessarie, come si legge nel decreto, per “garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea” su tutto il territorio nazionale.

Oltre alla chiusura di scuole ed università, come già riportato (leggi QUI), sono sospese tutte quelle manifestazioni che non garantiscono il rispetto delle regole, in calce al DPCM, che anche tutti i Sindaci sono stati invitati a diffondere. Già in serata, dopo che era circolata una bozza del DPCM, i profili social degli Amministratori nostrani è partito il tam tam di condivisioni delle misure sanitarie previste. Partiamo da queste per poi analizzare il decreto nelle sue restrizioni.

Misure igienico-sanitarie:
a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Cosa si può e cosa non si può fare quindi, alla luce del DPCM del 4 marzo, fino al 3 aprile?

STOP AGLI EVENTI AFFOLLATI
Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità e sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

EVENTI SPORTIVI
Il DPCM cita testualmente “sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione “(le regole igienico-sanitarie di cui sopra, ndr)
Significa che in provincia di Asti, ed in Piemonte (che non rientra tra le zone rosse), gli eventi agonistici possono svolgersi solo a porte chiuse oppure all’aperto, ma sempre senza la presenza di pubblico. Anche gli allenamenti, che siano essi svolti in palestra o all’aperto, devono garantire che si possa tenere la distanza di un metro tra i partecipanti, oltre a quanto indicato dalle regole di prevenzione. Fatti alla mano, sono già diverse le società sportive astigiane che nelle ultime ore hanno deciso di sospendere le sedute di allenamento, al di là delle indicazioni governative, così come molte le federazioni che hanno sospeso in via preventiva le attività del prossimo week end. (Per saperne di più clicca QUI.)

VISITE MEDICHE E ACCOMPAGNATORI
E’ fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto; inoltre l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.
Già nei giorni scorsi, l’ASL di Asti ha modificato servizi a tempo zero e definito regole per gli accompagnatori dei degenti, per consultarle clicca  QUI.

ANZIANI E MALATI STIANO A CASA
Il DPCM raccomanda specificamente “a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.”

LAVORO
Il DPCM specifica che i datori di lavoro possono adottare modalità di smart working, anche in assenza di accordi individuali previsti dalla disciplina di questo tipo di attività.

CONCORSI
Si possono svolgere ma i partecipanti devono stare almeno un metro uno dall’altra e le misure organizzative devono garantire che si riducano i contatti ravvicinati tra le persone.

TEMPO LIBERO
Una delle misure raccomanda ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive che non si possono svolgere attualmente, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.

IGIENE
Negli uffici pubblici devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani; le aziende di trasporto pubblico devono adottare interventi straordinari di sanificazione dei mezzi. Anche in questo caso, già da giorni diversi enti locali hanno messo in atto questi accorgimenti, così come l’ASP per la  disinfezione quotidiana dei bus.

Quelle evidenziate sono solo alcune delle indicazioni previste dal DPCM, quelle più vicine alla nostra vita quotidiana. Per consultare il decreto completo clicca qui -> Testo del Dpcm 4 marzo 2020

Fonte foto: governo.it