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Come gestire le relazioni by Hastafisio: i consigli della psicologa per affrontare la quarantena in famiglia o da soli

Proseguono le dirette di Hastafisio su temi importanti, per fare informazione precisa e puntuale a 360° gradi in questo periodo in cui è ancora più fondamentale affidarsi alle opinioni di esperti e non di chi si improvvisa tuttologo solo per avere della notorietà.

Nella diretta di lunedì 23 marzo, ospite è stata la dottoressa Roberta Giommi: psicologa e psicoterapeuta, dirige l’Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze. E’ presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica. Affianca alla attività clinica, l’attività di insegnamento, la formazione e la collaborazione con importanti testate nazionali.

Il primo tema affrontato è quello delle relazioni: con i bambini, con gli adolescenti, all’interno della coppia e con il mondo esterno per chi sta affrontando la quarantena solo in casa. Come affrontarle?

BAMBINI
Relazione con i bambini, soprattutto quella con quelli piccoli piccoli. Non tutte le case sono regge, ma possono essere appartamenti piccoli, dove aleggiano le notizie dei tg. Come raccontare ai bimbi questo periodo?
Sicuramente facendo presente che è un momento difficile, ma facendo leva su quelle che sono le risorse. Come la condivisione di attività varie, che posso essere cucinare insieme e giocare insieme. Importante è anche parlare sinceramente con loro della situazione, perché i bambini “hanno più pancia di noi grandi” ed una particolare sensibilità verso le emozioni e la capacità di capire la realtà.

ADOLESCENTI
Importante è riflettere sulla relazione con gli adolescenti, che hanno già tendenza alla solitudine assistita, cioè a stare su internet, sulle chat. Anche con loro è importante trovare momenti in cui si possa condividere qualcosa, ascoltandoli, per capire cosa passa per la loro testa. Non bisogna avere paura di interrompere il loro divieti, le porte chiuse.
In una famiglia è bene che ci siano delle regole, dei compiti. Quando sento dei genitori che dicono “Questa casa non è un albergo” faccio sempre presente loro che negli alberghi lavorano tutti per cui dico a loro di attribuire dei compiti.

RAPPORTO DI COPPIA
Un discorso che potrebbe avere in questo momento una forte risonanza è il rapporto di coppia.
Il rapporto di coppia può essere favorito dal tempo libero, tante coppie in terapia ti dicono che in vacanza stanno meglio. Io rispondo loro facendoli riflettere che non è che in vacanza ci si può stare sempre, per cui bisogna trovare il modo di stare bene anche nella quotidianità.
Diventa fondamentale capire come utilizzare un tempo forzatamente di unione, per valutare che cosa abbiamo voglia di inventare. Io ho sempre la sensazione che spesso le persone rinuncino, quando il rapporto dura nel tempo, ad avere della creatività.
Nei rapporti che durano da tempo spesso la comunicazione più facile è quella funzionale ovvero “hai preso la valigia?”, “ti sei messo la giacca?”, “hai comprato il giornale”… Ci vuole anche la comunicazione emotiva: potersi raccontare una cosa, farsi accompagnare in una preoccupazione, poter confessare una debolezza. Credo che in questo momento alcune di queste cose siano molto importanti.

PERSONE CHE VIVONO DA SOLE
Ci sono poi le persone sole, che possono essere di qualsiasi età. In questo momento stanno vivendo anche una distanza forzata che non hanno scelto ma che sono obbligati a subire. Se da una parte c’è la tecnologia che ci aiuta, dall’altra c’è il problema pe quelle persone che non hanno dimestichezza con i mezzi tecnici. Per fortuna c’è sempre il telefono tradizionale. A chi vive da solo, io consiglio sempre, anche quando non c’è un’emergenza così grave come oggi, di avere una rete di riferimento: l’amica più disponibile, l’amico simpatico, una persona che ti dà conforto, una che ti fa ridere. Noi dovremmo sempre avere una rete di riferimento.

Quali sono i consigli per vivere una vita in famiglia con serenità?
In primis bisogna vedere quali erano le regole utilizzate precedentemente, perché i bambini soprattutto i piccoli sono molto amanti delle ripetizioni, a volte smetti di raccontare la favola e loro te la richiedono, oppure ti stai grattando la schiena e ti chiedono di grattarla di nuovo. Quindi prima di tutto vedere sia per la fascia di età più piccola sia per quella più grande fino ai 10/11 anni se si possono mantenere le regole precedenti perché sono rassicuranti. Le regole per i bambini hanno valore come fossero un rito, servono a dettare i ritmi e certezze.
L’altra cosa, nei limiti delle possibilità, e alla luce di questo specifico periodo, il consiglio è di fare delle cose straordinarie. Bisogna anche capire se i grandi hanno la capacità di giocare, e questo credo che ognuno se lo debba domandare. Per questo sarebbe carino ed utile per grandi e piccini costruire qualcosa da condividere. Un altro aspetto importante è rispondere alle domande dei bambini: i bambini le preoccupazioni ce le hanno, loro sono più sensibili di noi a volte, per questo è importante rassicurarli e allo stesso tempo riuscire a fargli fare delle cose e progettare insieme le giornate.

Invece quali sono i consigli per le coppie?
Come detto, spesso il tempo che le coppie trascorrono insieme è abbastanza limitato.
In questo momento in cui le persone stanno forzatamente in casa insieme, potrebbero essere felici ma può succedere anche che la vicinanza forzata evidenzi i difetti. Quindi io chiedo sempre alle donne di non essere troppo pedagogiche, cioè continuare a dire “perché non fai così” “perché non hai detto”, “perché non hai fatto”, che spesso e volentieri è una critica e quindi può essere anche fastidiosa per l’altro. Anche l’uomo può esercitare questo tema pedagogico. Non mi sembra il momento giusto, questo, per tirare fuori le cose che non vanno e quindi perseguitare l’altro nella convivenza. Può anche essere che questo tempo lungo, anziché portarci doni, ci faccia capire che ci sono delle differenze importanti e anche dei grandi affaticamenti. Non deve diventare una convivenza forzata continua: per questo io consiglierei di prendersi comunque ciascuno degli spazi, dove ognuno fa delle cose da solo. Se ci rendiamo conto che nella nostra convivenza forzata ci sono delle cose che non ci piacciono dobbiamo scriverlo sul nostro quaderno a quadretti, perché in un momento in cui ci sarà meno urgenza di queste cose dobbiamo prenderne atto noi e condividerle con l’altra persona.

Le dirette su Hastafisio continuano ogni giorno alle 17 su Instagram @Hastafisio con approfondimenti sempre diversi, curati da Paolo Spicuglia e Glenda Santinoli.