“Pensieri intorno ad una bicicletta abban-donata”

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Riceviamo e pubblichiamo.


E’ sempre un po’ difficile comprendere la felicità degli altri, perché il benessere coniuga più  aspetti.
Così quando giovedì scorso alla Banca del Dono si è presentato un signore per donare la sua splendida bicicletta Coppi, lo stupore di Silvana ed Elena, le due referenti del progetto “dona-bici” è stato grande.
Chi non ha infatti in garage o in ripostiglio un mezzo dismesso pronto a riprendere vita?
Tutto rigorosamente gratis ed in modo sicuro.

Ma soffermiamoci sul donatore di questo ”must” del collezionismo, se non della qualità del mezzo: convinto dai familiari a evitare di continuare a utilizzare la bicicletta perché troppo anziano, ha aderito al progetto comunale “dona-bici”.
Ma ha aderito a malincuore, come dimostrano i gesti di cura e di affetto verso questa bici da corsa a cui lo legava più di un semplice valore economico.

Ora questa Coppi verrà donata a chi ne avrà bisogno e soprattutto saprà apprezzarla.
Secondo un rapporto dell’Onu, la Finlandia è il paese più felice del modo per le sue politiche inclusive, di onestà e di ridistribuzione.
Ecco, ridistribuzione: “non ci possiamo credere”, continuano a dirsi le colleghe del Comune ridistribuendo le biciclette “che un dono possa fare la felicità cui tendiamo inconsapevolmente”.

Che anche una bicicletta possa sottrarre un po’ di felicità a chi decide di donarla per generare altra felicità
a chi la riceve è assolutamente grande.
Uscendo il signore continuava a guardare la sua bicicletta e preso dal distacco lasciò anche la sciarpa…come una interruzione dalla sua vita precedente.

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