Coronavirus, altri due casi sospetti ad Asti, Rasero: “No panico, abbiate fiducia nelle Istituzioni” (Video)

Pensavamo che il Coronavirus fosse una cosa lontana, ci svegliamo ora con un problema che è anche nostro.” – ha aperto così il suo discorso in diretta su Facebook il Sindaco di Asti, in cui, per una ventina di minuti, dalle 12.30 ha illustrato la situazione sul territorio.

Al momento in Piemonte è solo stato evidenziato un caso, collegato al focolaio lombardo, e questo, nella negatività, è un elemento positivo. – prosegue – La cosa importante è che siamo tutti uniti, istituzioni e cittadini, anche con lo stesso Governo, che sta cercando di fare il suo meglio. La Regione sta lavorando per arginare e contenere la situazione e bisogna avere fiducia nelle istituzioni locali. Nella giornata di ieri, in Prefettura, coordinati dal Prefetto Terribile, il Sindaco con l’Assessora Cotto, la Croce Rossa, l’Asl, il Presidente della Provincia di Asti, le Forze dell’Ordine e tutte le realtà coinvolte per fare il punto della situazione. Ovviamente speriamo che il virus non si diffonda ma dovesse capitare siamo pronti.”

L’Ospedale di Asti ha otto posti in otto stanze a pressione negativa, da cui gli infetti, di qualsiasi malattia, possono essere curati senza rischi di contagio. Inoltre, il Sindaco ha informato che la Croce Rossa ha un mezzo dedicato, un mezzo fermo predisposto solo per l’emergenza del Coronavirus, che ha lo stretto necessario anche per una giusta disinfestazione.  Il Comune, con gli altri Enti, sono pronti anche nel caso in cui ci fosse la necessità di mettere in quarantena tante persone: “Le strutture ci sono” sottolinea Rasero.

Inoltre, il Sindaco ha spiegato che ad Asti ci sono stati altri due casi, oltre a quello, negativo, della donna di ieri. Un ragazzo, che lavora in provincia di Cuneo, è risultato negativo ieri sera ma si stanno effettuando ulteriori accertamenti. Nelle ultime ore anche una donna di origine russa si è rivolta ai sanitari locali per accertamenti e di questa non si sa ancora quale sia la situazione.

Il Primo Cittadino ha rimarcato più volte di non farsi prendere dal panico: “No panico, si preoccupazione” ma che non c’è bisogno di cambiare le proprie abitudini, come lui stesso ha fatto nella mattinata di oggi.
Per ora l’unico evento annullato è stata la MonferRun, la mezza maratona che si doveva correre tra Nizza e Canelli, perchè tra i podisti potevano esserci alcuni che avevano corso insieme all’infetto di Codogno, mentre non sono previsti altri provvedimenti restrittivi e, se fossero necessari, si faranno sempre nell’interesse della salute dei cittadini”.

Le scuole ad Asti e provincia saranno ovviamente chiuse per i prossimi due giorni, lunedì 24 e martedì 25, ma per il Carnevale e non per timori legati al Coronavirus. +++ Nel frattempo la Regione ha diramato un’ordinanza di chiusura scuole di ogni ordine e grado in tutto il Piemonte per una settimana in via precauzionale –> Emergenza Coronavirus, chiuse scuole ed università in Piemonte

Ovviamente bisogna abituarsi anche da noi ad avere a che fare con discorsi di casi sospetti, in quanto adesso è anche il periodo con il picco di influenza. Rasero ha inoltre voluto sottolineare come anche a causa dell’influenza ci siano delle vittime ogni anno, e che dal Coronavirus si può guarire, non solo, si può anche prenderlo senza sintomi o con sintomi lievi, dunque i segnali sono comunque incoraggianti.

E’ stato inoltre ricordato che, in caso di sintomi sospetti, bisogna chiamare il 1500 o il 112 ed evitare di rivolgersi al Pronto Soccorso. All’Asl di Asti, sottolinea il sindaco, ci si può rivolgere al Dipartimento Prevenzione dell’Asl allo 0141484952 dalle 8 alle 16 e al Funzionario Igiene Pubblica allo 0141-481111.

In questo momento diventa fondamentale mettere in atto i consigli dell’Istituto Superiore della Sanità, (che da ieri mattina sono online su Atnews e sono già stati consultati da migliaia di lettori, e potete leggere cliccando QUI).

Per consultare le raccomandazioni inviate ai Sindaci dal Prefetto clicca qui -> polmonitedacoronavirusraccomandazioni

Nel frattempo, la Regione Piemonte ha informato che è stato predisposto il servizio per fare il tampone faringeo a domicilio. Si chiede dunque alla popolazione di:
-non andare in pronto soccorso
– se hai sintomi sospetti o il timore di avere avuto contatti a rischio chiama il numero 1500 o il 118 o il tuo medico di base. Le ambulanze arriveranno in tempi molto rapidi per eseguire il tampone a domicilio

Publiée par Rasero Maurizio sur Dimanche 23 février 2020