Asti, rinviato a maggio lo spettacolo teatrale “Denuncio tutti. Lea Garofalo”

In ottemperanza alle disposizioni relative alle azioni di contenimento del coronavirus il Coordinamento provinciale di Libera Asti comunica che lo spettacolo teatrale “Io denuncio tutti” sulla storia di Lea Garofalo, previsto per il 26 febbraio in sala Pastrone, è rinviato al 13 maggio.

“Nella speranza di una risoluzione tempestiva di questa fase di allerra sanitaria, daremo successivamente comunicazione in merito agli altri eventi in programma sul territorio astigiano nell’ambito dei100 passi verso il 21 marzo, XXV Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” conclude la nota di Libera Asti.

“Denuncio tutti. Lea Garofalo” è lo spettacolo organizzato da Libera Asti, un modello di riscatto e ribellione contro la cultura mafiosa.  E’ il teatro civile del Collettivo Prisma di Bari che, come afferma la protagonista Barbara Grilli, non vuole commuovere ma suscitare rabbia e indignazione.

Lea è una testimone di giustizia, donna e madre calabrese che ha deciso di rompere con le regole di omertà della ‘ndrangheta per affermare la sua libertà e la possibilità di un futuro migliore per la figlia Denise. Il suo carnefice sarà proprio il padre di sua figlia , Carlo Cosco, capo del clan ‘ndranghetista di via Montello a Milano. Il 24 novembre del 2009 Lea viene sequestrata,torturata e uccisa, il suo corpo letteralmente distrutto perché va distrutta l’idea che alle mafie ci si possa ribellare.“Quando ho scritto questo spettacolo – dice il regista Giovanni Gentile- sentivo quanto fosse giusto mettersi accanto a Lea e denunciare” . E la denuncia investe anche pezzi dello stato che con la mafia sono contigue e le istituzioni che troppo spesso abbandonano al loro destino i testimoni di giustizia.