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Lettere al direttore

“Asti fuori legge”: Legambiente denuncia il superamento dei limiti di legge di inquinamento da polveri sottili

"La causa della grave situazione è causata dal traffico"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Legambiente – Circolo Gaia Asti, in cui si evidenzia come per il dodicesimo anno consecutivo la città di Asti risulta fuori legge per avere superato i 35 giorni di inquinamento da polveri sottili e micropolveri, i cui limiti sono stabiliti dalla Legge 2008/50/EC . 

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La legge che regola i limiti del pm10 (polveri sottili) e del pm2,5 (micropolveri) detto particolato dell’aprile 2008 (2008/50/EC) indica i limiti a 50 microgrammi per metro cubo in 24 ore per il pm10 25 microgrammi per il pm2,5 con la possibilità di 35 superamenti anno.

Purtroppo tutti gli anni è stato superato il limite annuale dei 35 in Asti già a fine febbraio, anche quest’anno abbiamo superato il limite e siamo fuori legge.

Nei giorni 14, 15 e 16 gennaio si sono superati i 100 microgrammi x metro cubo così il 24 e 28 gennaio.

La situazione in città è da considerarsi grave anche rispetto a grandi città come Torino, nella città sono residenti 61 mila abitanti, circa 15 mila sono residenti nelle frazioni, non sono presenti industrie particolarmente inquinanti come altiforni, fornaci e inceneritori, il 97% dei sistemi di riscaldamento degli edifici sono a metano che non producono in modo diretto particolato, da ciò si evince che la causa della grave situazione è causata dal traffico, in particolare dal traffico parassita, molto presente in città per circa il 50% dei veicoli, sono mezzi che fanno poche centinaia di metri senza trasportare altre persone e oggetti pesanti. Pertanto si può ridurre il traffico convincendo le persone a non usare l’auto e limitando il traffico nelle zone residenziali e in centro.

Tutte le amministrazioni dal 2009 non hanno provveduto ad adottare provvedimenti efficaci per limitare gli inquinati. Non rispettando le leggi europee e dello Stato. Ricordiamo che a causa dell’inquinamento sono da 60 mila a 80 mila i decessi prematuri annuali in Italia, decine di migliaia i ricoveri, e milioni le giornate di lavoro e di scuola perse.

Attivare provvedimenti efficaci è utile anche per migliorare l’economia e risparmiare risorse.

Oltre ai limiti al traffico è necessario provvedere a agevolare i pedoni e i ciclisti con piste ciclabili.

Il sistema adottato dal comune per “assorbire” le polveri è notoriamente inefficace in ambienti aperti, serve solo in ambienti chiusi.

Esistono da milioni di anni esseri in grado di mitigare gli inquinati, migliorare l’ambiente favorire il decoro urbano e abbellire il paesaggio gli alberi, è necessario incrementare il verde pubblico con almeno 10 mila alberi. È possibile e urgente anche per mitigare i cambiamenti climatici.
Le indagini di ARPA in Asti hanno dimostrato che nei quartieri dove gli alberi sono diffusi limitano gli inquinanti, il rumore e le temperature in estate.

Sono molte le città italiane che stanno incrementando il verde pubblico e regolando anche quello privato. Abbattano edifici inutilizzati da anni li sostituiscono con ampi giardini.

Invitiamo l’amministrazione astigiana a provvedere, in tempi rapidi, le promesse no sono sufficienti gli alberi lungo i viali nelle piazze e nei giardini abbattuti vanno sostituiti. Il progetto di limitazione del traffico va realizzato senza altri indugi.

Circolo Gaia di Legambiente Asti – il presidente Giancarlo Dapavo