Lettere al direttore

Lettera aperta al signor Ministro degli Interni: “Sanatoria per gli immigrati? Si, ma dopo?… Il problema resterà!”

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Riceviamo e pubblichiamo

“Finalmente, signor Direttore, al di là delle polemiche e della retorica, è stata formulata una proposta concreta sulla realtà degli immigrati.

Negli ultimi 20 anni ho assistito a dichiarazioni, leggi e provvedimenti vari che, di fatto, non hanno minimamente risolto il problema in questione. Ancor peggio, tutti i ministri degli interni, leggasi tutti (nessuno escluso), molto spesso probabilmente non sapevano nemmeno che differenza passasse tra Niger e Nigeria. Se poi gli parlate dello scempio umano che si sta verificando ad Agadès (Niger), vi correggerà dicendo che si dice Agadir (Marocco) e che trattasi di ridente cittadina vacanziera magrebina. (Se interessati, cercate una mia lettera, in tal senso scritta, sulla vergognosa realtà dei migranti in Niger).

Ebbene signor Ministro, la sanatoria va molto bene in quanto, chi conosce veramente la realtà e non è vittima di preconcetti, sa bene che trattasi dell’unica concreta via d’uscita dalla situazione odierna. Purtroppo essa, di fatto, non arresterà assolutamente i continui arrivi. Il problema, seppur grave, non va focalizzato unicamente, come si pensa, sulla sola Libia, ma bisogna andare alla radice e quindi affrontarlo, obbligatoriamente, nei Paesi d’origine.

E’ facile parlare delle problematiche dovute alla denatalità europea che, seppur verissima, non può essere risolta con l’automatico arrivo indiscriminato di soggetti lontanissimi dalla nostra cultura, economia, modus vivendi e credo religioso (vero dramma del nostro futuro). Ed ecco che le soluzioni ci sarebbero signor Ministro (si cerchino in rete mie precedenti e ben dettagliate proposte in tal senso), per facilitare l’arrivo di chi cerca un comprensibile e sereno futuro nell’opulenta Europa.

Un esempio su tutti? Anziché affrontare un pericolosissimo e costoso viaggio via deserto, via Libia e poi via Mediterraneo, perchè non rivolgersi direttamente alle 27 Ambasciate dei Paesi dell’Unione Europea presenti in loco, ed in quasi tutti gli Stati africani? Ai Consolati e alle rappresentanze diplomatiche, al fine di ottenere l’eventuale visto per poi giungere, in modo sicuro, via aerea? Oltre alla veridicità dei dati personali forniti dai singoli soggetti (oggi invece sbarca chi vuole e, peggio ancora dichiara ciò che ritiene più opportuno -soprattutto “falso” minore-) essi arriverebbero e verrebbero quindi accolti direttamente nelle strutture dei singoli Paesi europei.

In conclusione signor Ministro va bene la sanatori, ma dopo? Bisogna integrarla con le proposte (e ce ne sono) tendenti a risolvere alla base il problema, altrimenti la sua sarà paragonabile ne più e ne meno….. al pestare l’acqua nel mortaio.”

Giovanni Boccia
Presidente del Consiglio Comunale di Asti

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