Incidenti stradali: sei mortali e quasi 450 con feriti nell’astigiano nell’ultimo anno

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha analizzato i dati e le cause che per la maggior parte dei casi si tratta di condotte di guida pericolose o di violazioni del Codice della Strada

Nella mattinata del 17 gennaio, presso la Prefettura di Asti, si è tenuto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Questore e dei Comandanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nonchè del Sindaco di Asti, accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale, del Presidente della Provincia di Asti e della Dirigente della locale Sezione di Polizia Stradale.

Il Comitato, in linea con le indicazioni diramate dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese con la direttiva in data 9 gennaio 2020 in materia di prevenzione e contrasto dell’incidentalità stradale, ha analizzato i dati statistici sugli incidenti stradali avvenuti in provincia, nell’anno appena concluso.

Dall’analisi è emerso che i 445 incidenti con lesioni personali, verificatisi nel 2019 sulle strade provinciali, di cui 6 risultati mortali, sono ascrivibili, per la maggior parte dei casi, a condotte di guida pericolose o in violazione di norme del Codice della Strada (guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di alcol e di droghe, eccessi di velocità, uso di smartphone e cellulari).

Non sono stati evidenziati, per contro, tratti stradali particolarmente pericolosi o ad elevata incidentalità, nonostante le condizioni delle arterie provinciali, regionali e statali siano state duramente colpite dagli eventi alluvionali del novembre 2019, che hanno ulteriormente aggravato le condizioni del manto stradale, la cui manutenzione è fortemente influenzata dalla carenza di risorse economiche.

I dati formeranno oggetto di una relazione che sarà trasmessa al Ministero dell’Interno e che rappresenterà per gli uffici centrali un utile contributo per la definizione di una strategia nazionale strutturata su più livelli di prevenzione dell’incidentalità, quali la definizione di possibili interventi normativi di rafforzamento del quadro repressivo e la realizzazione di mirati progetti o campagne informative rivolte soprattutto alle giovani generazioni sui rischi legati alla violazione delle regole della circolazione stradale.

A livello locale proseguirà l’azione delle Forze di Polizia e delle Polizie locali sia nella direzione preventiva della sensibilizzazione alla cultura della prudenza e dei sani comportamenti di guida, sia nell’azione di contrasto alle violazioni e di predisposizione di controlli rivolti, principalmente, a reprimere le condotte di guida che costituiscono statisticamente le cause più frequenti degli incidenti stradali.