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Asti, Spazio Kor: successo per il debutto di “Guido suonava il volino”

Allo Spazio Kor l’ultima produzione per la Giornata della Memoria della Casa degli Alfieri

Tutto esaurito per il debutto allo Spazio Kor dell’ultima produzione per la Giornata della Memoria della Casa degli Alfieri, nell’ambito delle attività dell’Archivio Teatralità Popolare.

“Ciascuno vive perché è ricordato” e continuare a far vivere è il lavoro enorme dell’ISRAT , sul territorio da trentacinque anni. La dottoressa Nicoletta Fasano, ricercatrice dell’ISRAT e autrice di saggi storici, ha tenuto ben presente la necessità della memoria nello scrivere il suo primo romanzo breve “Il violino”, da cui Patrizia Camatel ha tratto “Guido suonava il violino”, monologo teatrale da lei diretto e interpretato da un’intensa e apprezzata Elena Formantici.

Lo spettacolo ha debuttato domenica 26 gennaio, nel tutto esaurito Spazio Kor.

Un lunghissimo applauso e tanta emozione al termine per le protagoniste al femminile di questa creazione teatrale.

Sarà replicato nell’astigiano (anche a beneficio di coloro che, a causa del sold out, non hanno potuto assistere alla prima) a partire da stasera.

Sarà in scena, lunedì 27 gennaio alle ore 21, a San Damiano d’Asti al Foro Boario, venerdì 31 gennaio alle ore 21 a Villanova d’Asti nell’Ex Confraternita dei Batù e, sabato 1 febbraio alle ore 21, a Scurzolengo nel Salone Comunale.

Guido Foà, di otto anni, fu il più giovane deportato dell’astigiano, ha raccontato al termine dello spettacolo la dottoressa Fasano. Salito sullo stesso convoglio di Primo Levi, fu uno di quei bambini caricati, all’arrivo ad Auschwitz, su un camion diretto alla camera a gas, poiché non utili al lavoro. Questo è un dato storico, mentre non sappiamo se Guido suonasse il violino, ma il teatro e l’arte usano la poesia per far volare bagliori di verità.