Asti, la Scuola Media Parini in prima linea per l’Ambiente e la Salute

Ieri (10 febbraio) le classi prime della scuola secondaria di primo grado “G. Parini” dell’Istituto Comprensivo 3 di Asti hanno partecipato alla seconda uscita del progetto “Salute e Benessere”.

I ragazzi si sono ritrovati fra i banchi del mercato di piazza Catena per intervistare i commercianti, conoscere i prodotti del territorio a km zero e apprezzare la possibilità di acquistare prodotti stagionali freschi e senza imballaggi.

“Il progetto – sottolinea il prof. Edoardo Pala che lo coordina – pone un’attenzione particolare alla promozione di stili di vita attivi e alla conoscenza dell’ambiente e del territorio astigiano. Per questo motivo si articola in esperienze all’aperto: uscite nel parco, nel bosco, in città, in ambienti dove gli alunni possano prendere coscienza dello spazio-tempo impiegato per percorrere varie distanze, analizzare le caratteristiche della flora e della fauna, ma anche valutare con i propri occhi i rifiuti prodotti dall’uomo e abbandonati lungo percorsi cittadini o naturali, dai mozziconi di sigarette a sacchetti e rifiuti ingombranti. L’obiettivo è quello di incentivarre il piacere di stare all’aperto, di muoversi in autonomia e nel rispetto dell’ambiente, fornendo esempi positivi per il raggiungimento di stili di vita salutari e promuovendo una mobilità sostenibile”.

L’uscita precedente ha visto gli alunni protagonisti di un’analisi delle criticità presenti al Parco Tanaro e la raccolta di piccoli rifiuti abbandonati. I ragazzi hanno potuto quindi sperimentare direttamente quanto sia necessario promuovere consapevolezza e rispetto per l’ambiente in cui si vive.

Scuola Parini in prima linea per l\'Ambiente e la Salute

Ma questo è solo uno dei tanti progetti che quest’anno la scuola Parini ha rivolto al grande tema “AMBIENTE E SALUTE”, coinvolgendo i propri alunni in modo diretto e attivo.

“Ciò nasce dalla consapevolezza che per salvaguardare l’ambiente e per promuovere cambiamenti tangibili nei nostri stili di vita è necessaria una profonda opera educativa che non può limitarsi a sporadiche iniziative nelle aule scolastiche o a striscioni fatti sventolare una volta ogni tanto, ma deve partire da piccoli gesti concreti, quotidiani, condivisi e positivamente contagiosi” sottolineano i docenti.

Tutta la scuola è coinvolta nel progetto “Differenziamoci”, “ nato dal desiderio di trasformare la nostra scuola in una vera greenschool e in un laboratorio di esperienze positive in grado di valicare i confini dei nostri cancelli” Il progetto, coordinato dai docenti Concetto Patanè, Valeria Angelomé, Edoardo Pala e Concetta Galfo, intende “promuovere una corretta raccolta differenziata e avviare una riflessione critica sulla nostra impronta ecologica, consentendo di educare gli alunni (e di conseguenza le famiglie) al rispetto dell’ambiente, all’attenzione al riuso e al riciclo, all’analisi dei consumi individuali di materiali che hanno un notevole impatto sull’ambiente in cui viviamo: pensiamo agli imballaggi usa e getta, all’alluminio, alle tonnellate di plastica, ai rifiuti più o meno tossici abbandonati in giro”.

Scuola Parini in prima linea per l\'Ambiente e la Salute

Da qui l’idea di promuovere una sorta di gara-concorso tra le classi che potesse coinvolgere diversi attori: alunni, insegnanti, personale ATA, famiglie, ma anche enti e associazioni del territorio e il Comune di Asti che, cogliendone la forte valenza educativa, ha deciso di patrocinare il progetto.

I ragazzi hanno partecipato attivamente sin dalla fase di messa a punto e avvio del progetto, partito ad ottobre di quest’anno. Dopo aver analizzato e discusso gli obiettivi e le linee guida, hanno elaborato, in piccoli gruppi, il regolamento interno del gioco-concorso con relativi criteri e tabelle per la valutazione quotidiana delle classi relativamente a diverse voci: rispetto puntuale della raccolta differenziata, pulizia e ordine delle aule, controllo degli spazi comuni, riduzione degli imballaggi usa e getta, promozione della mobilità sostenibile e di una alimentazione sana, riduzione degli sprechi e valorizzazione del riciclo e riuso.

Insieme ai docenti gli alunni hanno approfondito le tematiche inerenti la raccolta differenziata (modalità, destinazione, trasformazione), confrontando e valutando anche diverse App messe a disposizione da diversi Comuni e Associazioni per acquisire consapevolezza sui corretti criteri di conferimento dei rifiuti; divisi in gruppi hanno elaborato locandine e depliant informativi da destinare alle classi e al territorio per correggere prassi errate e approfondito argomenti ancora poco conosciuti, come la pericolosità e la necessità di un corretto smaltimento degli olii esausti.

All’inizio dell’anno ogni classe si è dotata di contenitori per la raccolta differenziata (riciclando cartoni o vecchi contenitori e personalizzandoli) e ha attivato procedure interne per il monitoraggio delle buone prassi e lo sviluppo di capacità di autovaluzione.

Scuola Parini in prima linea per l\'Ambiente e la Salute

Ogni giorno il personale ATA e alcune squadre composte da alunni di classi diverse hanno il compito di applicare i criteri di valutazione individuati ad inizio d’anno per assegnare i punteggi ad ogni classe. Ogni mese viene stilata una graduatoria che viene comunicata agli alunni e alla fine dell’anno verrà individuata la classe “green” della scuola Parini che si aggiudicherà un premio speciale.

“Le classi sono entrate subito nello spirito della gara e in poco tempo si sono visti notevoli miglioramenti nel rispetto dell’ambiente scolastico: al termine delle attività gli alunni rimettono in ordine la classe, lasciando banchi e aula puliti, fanno attenzione a differenziare correttamente i rifiuti prodotti, correggendo alunni o insegnanti “distratti”, e a riutilizzare tutto ciò che ancora può essere riutilizzato”, esprimono soddisfatti gli insegnanti.

Oltre al monitoraggio interno, il progetto prevede incontri con enti o associazioni del territorio che si occupano di tutela ambientale e di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti e visite agli impianti di trattamento rifiuti della società GAIA.

Il Comune di Asti, che ha patrocinato il progetto, ha mostrato particolare attenzione e si è impegnato a fornire alla scuola e agli studenti le risorse materiali necessarie al buon esito del progetto (sacchi per la raccolta, contenitori differenti per gli spazi comuni come cortile e corridoi, incontri periodici con gli amministratori per discutere di impatto ambientale e possibili strategie risolutive).

L’ assessore all’istruzione Elisa Pietragalla ha incontrato gli studenti, ha ascoltato quanto è emerso in questi primi mesi di sperimentazione e ha risposto alle tante domande sulle politiche ambientali del Comune, promettendo di smistare le richieste e i dubbi ai tecnici competenti.

C’è poi un terzo progetto, ancora in fase di avvio, coordinato dalla dott.ssa Simona Orecchia (biologa nutrizionista e docente presso la scuola primaria Bottego-Quarto) che intende promuovere negli alunni la consapevolezza delle scelte nutrizionali (qualità, impatto sulla salute e sull’ambiente) e della possibilità di intervenire nel miglioramento dell’offerta alimentare a scuola con ricadute positive sulla propria salute.

“Il progetto “Vending: no ai divieti, sì ad un consumo informato consapevole”, spiega la dott.ssa Orecchia, prevede la somministrazione di un questionario per conoscere i consumi e uno studio di proposte migliorative da parte degli studenti in riferimento ai distributori automatici di cibo e di bevande che vengono utilizzati a scuola.”

“La nostra scuola ha deciso di investire concretamente sulla promozione della tutela ambientale e della salute sperando che educando le giovani generazioni si possa generare un’onda trasformativa contagiosa che coinvolga tutti”, sottolinea la prof.ssa Chiara Siri, collaboratrice del dirigente scolastico.

“Speriamo che questo possa essere lo spunto per condividere buone prassi con altre realtà e creare sinergie positive volte tutte al medesimo obiettivo: salvare il nostro pianeta e noi stessi!”