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La genialità di Remo Marangon dà vita al presepe di Monale

Gli abitanti di Monale sono i protagonisti del grande presepe in piazza Umberto I, con statue realizzate dall’artista Remo Marangon, falegname 86enne a cui, dieci anni fa venne l’idea di realizzare statue dei suoi compaesani riproponendoli a grandezza naturale.

“La prima sagoma è stata la mia. – ci racconta con grande passione Marangon – Dopo averla vista, mi è venuta l’idea di costruire altre statue degli abitanti di Monale. C’è la maestra, il medico…tante persone che vivono in paese.” Il lavoro minuzioso nasce da una foto del personaggio da riproporre, Marangon ne fa un ingrandimento ed inizia il suo lavoro per farlo diventare una statua di polistirolo, ciascuna dipinta a mano. Ci impiega tre giorni per concludere l’opera.

Una passione, quella per il presepe, che nasce da lontano: “La mia ispirazione viene dalla figura di San Francesco d’Assisi. Fin da bambino, mi è sempre piaciuto il mondo del presepe; da piccolo facevo i calchi di fango delle pecore e poi li riempivo con la scagliola. Mi divertivo così. Dieci anni fa mi è venuta l’idea di questo speciale presepe, l’ho proposto e mi hanno dato il via libera.”

Il frutto del lavoro di Remo Marangon si può ammirare a Monale, come prima tappa di una mostra in cui sono protagoniste anche le statue di terracotta prodotte dai cittadini di Monale nei corsi guidati dall’artista Martino Canavesa, così come il presepe intagliato nel legno e la mostra dei presepi dal mondo nel Salone Polivalente.

Anche i presepi esposti a Monale fanno parte della quarta Rassegna Oro Incenso e Mirra – Presepi nel Monferrato, che andrà avanti fino al 6 gennaio 2020.