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Il presepe di Grana rivive nel ricordo di Nino Di Muzio

Il presepe di Grana racconta una storia di solidarietà e di forte amicizia. L’anima di questo magico mondo è sempre stato Nino Di Muzio, mancato a settembre, ma il suo ricordo vive nella sua grande opera, che ha lasciato come eredità a tutta una comunità. E sono proprio gli amici di Nino ad essere intervenuti a sostegno del figlio di Nino, Cristiano per mantenere viva la grande passione del papà. In 21 hanno fatto nascere l’Associazione Arte Grana e Tradizione, volta a tutelare questo patrimonio, oltre che a portare avanti altre iniziative culturali, presieduta proprio dal figlio di Nino.

Come Cristiano, il gruppo di amici di Nino era fermamente intenzionato a fare in modo che l’8 dicembre il presepe riaprisse al pubblico nell’ambito della rassegna Oro Incenso Mirra – Presepi nel Monferrato.Nino ci lavorava tutto l’anno: sistemava, modificava, faceva manutenzione, lo manteneva vivo per 12 mesi l’anno” – ci racconta Gianfranco Balliano, a nome dell’Associazione.

“Il presepe è stato fermo per molti mesi e ci è voluto molto impegno per sistemarlo, con importanti interventi di manutenzione. Ci abbiamo lavorato parecchio e siamo riusciti a farlo rinascere.”

Quello di Grana è un presepe permanente, collocato da una quindicina d’anni nelle cantine e nei sotterranei della parrocchia di Grana: si sviluppa su diverse stanze ed è caratterizzato da giochi d’acqua, luci, stelle e dall’alternarsi di notte e dì. Sono 329 le statue che lo animano, per uno sviluppo complessivo su circa 100 metri quadri. Statue di ogni tipo, fatte di terracotta, di gesso, alcune costruite personalmente da Nino, altre fatte con le bottiglie di plastiche allestite con stoffe dalle donne di Grana.

“Nino era un grande appassionato di presepi, da sempre lo allestiva ogni anno in giro per il paese, in case di privati. Una quindicina di anni fa, un giorno il diacono propose di usare i sotterranei e le cantine della parrocchia, inutilizzati fino al quel momento, per fare in modo che questo patrimonio potesse essere ammirato da tutti. Allora lui spostò tutto lì, dove si trova ancora oggi.”

Il presepe di Nino Di Muzio è lì ad aspettare solo di essere ammirato, per rendere merito al frutto di così tanta passione. Si può visitare fino al 6 gennaio tutti i giorni festivi con orario 11-12.30 e 15-16, il sabato dalle 15 alle 16. Inoltre, sarà aperto anche la notte di Natale: nella serata di martedì 24 dicembre, dopo la Santa Messa celebrata a Grana alle 22, dalle 23 il presepe sarà visitabile e l’Associazione Arte Grana e Tradizione offrirà vin brulè, cioccolata calda e panettone per scambiarsi gli auguri di buon Natale nel ricordo di Nino Di Muzio.