Coldiretti Piemonte: dopo i 20.000 agricoltori in piazza a Torino, arrivano i primi risultati

Ieri il presidente della Regione Alberto Cirio ha preso degli impegni dopo le proposte di Coldiretti Piemonte.

Mentre in piazza Castello i 20 mila agricoltori manifestavano per Bôgia Piemunt: il tuo futuro siamo noi!, una delegazione, guidata dal presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo, e dal Delegato Confederale, Bruno Rivarossa, insieme all’intera Giunta di Coldiretti Piemonte con il delegato Giovani Impresa, Danilo Merlo, la responsabile Donne Impresa, Silvia Beccaria, il presidente dell’Associazione Pensionati, Pier Luigi Cavallino, oltre alla presidente degli agriturismi di Campagna Amica, Stefania Grandinetti e al presidente dell’Associazione Pensionati di Coldiretti Cuneo, Dino Ambrogio, è stata ricevuta dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e ha potuto elencare le priorità, a costo zero, ed immediatamente attuabili per dare davvero all’agricoltura piemontese un’altra velocità.

“Un confronto necessario quello col presidente Cirio, che ci ha ricevuto prima della conclusione della manifestazione – spiegano Moncalvo e Rivarossa – per esprimere le urgenze dell’agricoltura Made in Piemonte. I primi risultati rispetto alle nostre proposte sono arrivati già al termine della mattinata, sulla base di quanto Cirio ci ha assicurato, e ci riferiamo, in particolare, alla questione abbruciamenti, la cui la modifica alla normativa passerà in Consiglio Regionale a gennaio 2020, ed alle misure del PSR riguardanti l’imprenditoria giovanile, come quella dell’insediamento, visto che proprio il prossimo lunedì 16 dicembre il presidente sarà a Bruxelles per discutere con la Commissione europea la ridistribuzione delle risorse rimaste. Lì si giocherà una partita importante che riguarda anche le misure dell’indennità compensativa, fondamentale avendo in Piemonte oltre 8 mila aziende in aree montane, e quelle agroambientali. Il presidente ha accolto, mettendosi a disposizione per organizzare a breve un tavolo tecnico, le nostre restanti sollecitazioni circa la fauna selvatica, il controllo delle importazioni, la semplificazione, il controllo della filiera frutticola e la possibilità di offrire nelle mense ospedaliere e scolastiche solo il meglio del Made in Piemonte, tema per cui ha chiesto esplicitamente la nostra collaborazione. Infine, per quanto riguarda la gestione delle acque e degli alvei dei fiumi, è stato predisposto un manuale operativo affinché i sindaci siano autorizzati ad operare e verrà convocato al più presto un incontro con l’assessore regionale Marco Gabusi, presidente del Comitato di Indirizzo dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO), per evitare di agire sempre e solo in emergenza, ma poter prevenire gli eventi alluvionali con una rapida programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del tessuto idrografico piemontese”.