Lettere al direttore

Asti, M5S: “Bilancio comunale senza anima e senza prospettive”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento 5 Stelle di Asti

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L’ amministrazione presenta il suo bilancio di previsione per il 2020 , un bilancio che loro stessi definiscono ingessato, esattamente come la loro incapacità di avere una visione di questa città e del suo futuro.

Un bilancio timido, senza anima e senza prospettive, in sostanza un bilancio definito tecnico che qualunque buon commercialista potrebbe presentare senza necessità della politica.

La nostra città , che sempre più sprofonda nelle classifiche sulla qualità della vita con voci estremamente negative sull’ inquinamento dell’ aria, sui furti nelle abitazioni e sulla sicurezza in generale, sul lavoro, sulle start up sul commercio e con una tassa rifiuti tra le più care d’ Italia……., ha necessità impellente che l’amministrazione e il sindaco dovevano avere la forza di fare scelte Politiche Forti , dare un impronta alla nostra città su tematiche che ne possano migliorare l’ immagine o quanto meno perseguire quegli obiettivi che tanto hanno decantato in campagna elettorale, vi ricordate gli slogan sulla sicurezza, sulla chiusura dei campi rom e sul lavoro? Be sono rimasti tali, solo slogan.

Nessun vigile di quartiere, nessun presidio fisso nei quartieri, nessun h24 in via Guerra, nessuna chiusura dei campi rom all’orizzonte, nessuna notizia positiva sul lavoro ……permangono invece tutte le criticità sulla gestione Asp, con contratti di servizio scaduti dal lontano 2016 con dubbi sulle prossime scadenze come i patti parasociali e con una gestione di pratiche come quelle sul teleriscaldamento e sull’ illuminazione pubblica su cui si continuano e demandare scelte che ci paiono oggi piu’ di ieri improcrastinabili.

Una mancanza di strategia e un filo conduttore che rischiano di far stagnare la nostra città senza scelte importanti e una strategia ben definita per far uscire questa città da questo brutto impasse.
Il lieve taglio ad alcune tariffe sventolato da codesta amministrazione rimane una bandierina dopo averle aumentate in maniera esosa appena lo scorso anno, in sostanza un passo indietro esattamente come avevamo già richiesto nello scorso bilancio.

Nonostante gli importanti introiti provenienti dalla tassa di soggiorno non si vedono risorse ben utilizzate per la città: quasi tutti vanno all’agenzia Langhe Roero Monferrato che oltre a non promuovere il nome di Asti priva di ossigeno altre manifestazioni ormai affossate come la Fiera del Tartufo, i Mercatini di Natale ed il Capodasti.

Panem et circenses, con questa Amministrazione il panem non s’è mai visto, ora viene a mancare anche il circenses….