Asti, le Sardine in piazza: “Dobbiamo chiedere ai cittadini e alla politica di fare qualcosa per migliorare l’Italia” fotogallery video

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Dopo la numerosa delegazione che ha presenziato martedì, a Torino, in Piazza Castello, le “sardine“ sono arrivate ad Asti.

Tanti bambini in piazza Medici dove erano presenti due teli stesi a terra, uno dove scrivere i sogni e i desideri e l’altro dove lasciare la propria “impronta”.

In apertura l’intervento di Marco Parello, primo amministratore del movimento ad Asti e creatore della pagina Facebook “6000 Sardine Asti” che chiede ai presenti di lasciare la piazza pulita come avvenuto in tutte le altre città.

Subito dopo le sardine combattono il freddo scaldandosi sulle note della contestata “Bella Ciao” inno del movimento. “È una canzone italiana, conosciuta in tutto il mondo, nata durante la lotta di liberazione partigiana. Bella ciao è la canzone della resistenza, solo i fascisti possono ritenerla divisiva” commenta Parello.

Al microfono le sardine alternano parole e musica grazie alla presenza de “I fiati pesanti”, leggendo la mappa dei valori delle sardine, una citazione di Vittorio Alfieri e una di Antonio Gramsci. “In un paese normale non ci sarebbe bisogno delle Sardine, in un paese normale destra e sinistra riconoscono valori condivisi, che dalla Seconda Guerra Mondiale dovrebbero tenere tutti uniti” commenta una delle sardine presenti in piazza.

“Siamo soddisfatti, eravamo circa 300, per una piazza come Asti un ottimo risultato.” -commenta Parello a fine manifestazione- “Domani ci sarà un coordinamento a Roma con un referente per ogni provincia, andremo a parlare di quello che sarà il futuro di questo movimento. Io ritengo debba rimanere un movimento di piazza, dobbiamo chiedere ai cittadini e alla politica di fare qualcosa per migliorare l’Italia.”

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