“Agricoltori come principi: sanno dare cibo sano, buono e giusto”

Le parole del Vescovo alla recente Giornata provinciale del Ringraziamento

Nonostante le preoccupazioni per il maltempo e molte strade chiuse, domenica 24 novembre a San Damiano d’Asti il mondo agricolo ha regolarmente celebrato, e con una folta partecipazione, la Giornata provinciale del Ringraziamento.

Numerose le personalità presenti con il presidente e il direttore di Coldiretti Asti, Marco Reggio e Diego Furia, il vice presidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, e numerosi sindaci dei Comuni capitanati da Davide Migliasso primo cittadino della città che ha ospitato l’evento.

La Santa Messa è stata onorata dalla concelebrazione del Vescovo, Mons. Marco Prastaro, del neo Consigliere Ecclesiastico di Coldiretti Asti, don Bruno Roggero, e del titolare della parrocchia, don Antonio Cherio. Come ogni anno Coldiretti ha messo al centro della celebrazione l’offerta all’altare, direttamente nelle mani di Mons. Prastaro, dei frutti della terra, ricreando così il momento più suggestivo dell’intera cerimonia religiosa. Alcuni associati Coldiretti hanno voluto offrire cesti di frutta e ortaggi, di vini, pane, salumi, miele, latte e formaggi. Ma non solo questi beni materiali, anche lo statuto della Federazione provinciale Coldiretti e due mani vuote, a testimoniare il frutto del lavoro.

Nel corso dell’omelia, monsignor Prastaro ha fatto un parallelismo fra i doveri di un cattolico e quelli di un agricoltore. “Nella stessa giornata in cui si celebra Cristo Re dell’Universo – ha detto il Vescovo di Asti – voi agricoltori recitate il vostro grazie al Signore. E come Dio si prende cura di noi, noi dobbiamo prenderci cura degli altri, come Cristo è un Re, tutti noi siamo dei Principi, tutti abbiamo una dignità che deve essere rispettata e come Dio ci rispetta, noi dobbiamo rispettare il nostro prossimo. In più voi agricoltori siete anche Principi e Principesse della Terra. Anche se magari non avete le mani da principi, sapete che la terra è generosa, ma sapete anche che per ottenere i frutti dovete comunque sudare, lavorare, faticare e, oggi, anche calcolare il rischio di impresa. Alla fine come dei principi otterrete i giusti frutti, il pane da dare agli altri principi. Questo è il vostro compito – ha concluso Mons. Prastaro – metterci l’ingegno per poter dare cibo sano, buono e giusto”.

Al termine della funzione religiosa sono stati benedetti gli operatori delle macchine e attrezzature agricole e un partecipato pranzo al Foro Boario, preparato dagli agriturismo di Terranostra e Campagna Amica ha concluso la giornata in allegria.