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A Castiglione d’Asti si rinnova la tradizione della storica Fagiolata di San Defendente

Ogni anno, il 2 gennaio, la Pro Loco di Castiglione ripropone il grande evento della Storica Fagiolata di San Defendente.

E’ l’appuntamento più significativo del Calendario rituale; sia per l’ impegno dei volontari sia, soprattutto, per il profondo valore tradizionale e sociale della manifestazione.

Il programma dell’edizione 2020 della Storica Fagiolata di San Defendente a Castigliole d’Asti

Giovedì 2 gennaio 2020

Ore 10,30: S. Messa – Al termine dello celebrazione sfilata rievocativa in costume
Ore 11,30: Gli sfilanti la “Confraternita dei Bati” e i ragazzi della leva del 2001 accompagnati dal Gruppo Sbandieratori e Tamburini del Rione Viatosto e un gruppo di musica popolare Piemontese raggiungono Piazza S. Defendente.
Ore 12,00: Benedizione del legumi e incanto della “Carità” – Distribuzione dei legumi a tutti i presenti

fagiolata 2020

“Et minam unam leguminum pauperibus erogare” (Distribuire ai poveri un’emina di legumi)

Così termina l’atto notarile al quale si fa risalire la più antica tradizione di Castiglione d’Asti e una delle più vecchie del Piemonte. Dalle ricerche sviluppate dal Canonico Lorenzo Gentile negli anni trenta, risulta che il succitato atto fu stipulato nei chiostri del Duomo di Asti nel 1200.

Le origini

I fratelli Giacomo e Rodolfo di Valle Canea (Caniglie), pongono fine all’annosa vertenza con il Capitolo Ecclesiastico con un accordo e un certo Guglielmo Baldissero di Castiglione si offre di pagare una parte del compenso dovuto dai Canonici ai Feudatari, a condizione che, dopo la sua morte, sia celebrata ogni anno una S.Messa per lui ed i suoi parenti e distribuita ai poveri del paese una “emina” (antica unità di misura) di legumi.

Primi del 900 La tradizione continua

A farsi carico della questua, della cottura e distribuzione gratuita dei fagioli sino ai primi anni del 900 sono stati i Confratelli della Compagnia del Suffragio, i “Batì”.
Dai paesi vicini e da Asti arrivavano in molti, spesso affamati e fra questi i girovaghi, le “Ligere”che almeno per un giorno potevano contare su un pasto caldo garantito.

Oggi: Prosegue la solidarietà

Il compito della raccolta dei fagioli, della loro cottura e distribuzione è passato nel corso degli anni dai “Batì” ai “Coscritti” (1917) e da qualche tempo (1990), con il moltiplicarsi della quantità e la scarsità dei coscritti,alla “Pro loco di Castiglione” in collaborazione con i ragazzi di leva. Dopo otto secoli “La Fagiolata”, continua mantenendo inalterate le caratteristiche peculiari iniziali della manifestazione: la data 2 Gennaio, la lenta cottura (circa 4 ore) su fuoco a legna e la distribuzione anche nei più svariati contenitori (Brunse e brunsin) che gli avventori si portano da casa per gustarli tranquillamente al caldo nella propria abitazione. Quest’anno (2019) la “Fagiolata” verrà preparata da oltre 20 cuochi che si daranno appuntamento in piazza S. Defendente alle 5,30 per preparare oltre 60 paioli circa: 500 Kg. di fagioli e ceci conditi con abbondanti cotenne piedini, code e costine di maiale che, cucinati, verranno distribuiti dopo la benedizione, gratuitamente a tutti i presenti. Questa manifestazione mantiene immutato nel tempo il suo messaggio di pace e solidarietà : da alcuni anni infatti tutte le offerte raccolte vengono destinate ad opere di beneficenza, associazioni o enti locali. In particolare nel 2019 una parte andrà alla mensa sociale del Comune di ASTI gestita dalle “Suore della Pietà” e un’altra parte all’associazione: “ANFFAS di Asti”