Quantcast

A Castagnole delle Lanze, i presepi raccontano la storia delle tradizioni del territorio fotogallery

Una new entry per la IV edizione di Oro Incenso Mirra – Presepi nel Monferrato: è il Comune di Castagnole delle Lanze, che, grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale Torre del Conte Paolo Ballada di Saint Robert, si è trasformato in un museo di presepi a cielo aperto.

Abbiamo abbondantemente quota 200 presepi che partono dal territorio, richiamandone i prodotti e le tradizioni. – ci spiega Gianfranco Medici, presidente dell’Associazione – I materiali utilizzati, sono per lo più materiali semplici. Si va dai prodotti della terra, come uva, nocciole, grano e mais a materiali ad essi collegati nella lavorazione come tappi, attrezzi vari, bottiglie opportunamente decorate, sagome di animali da cortile, elementi lavorati all’uncinetto, a maglia ed altro ancora.”

Ecco dunque come il ricordo della Natività diventa un mezzo per valorizzare i prodotti del territorio e richiamarne le tradizioni: “I materiali utilizzati ricordano che la creatività e l’abilità di semplici cittadini, guidate da uno spiccato senso di valore cristiano, hanno saputo realizzare dei presepi che trasmettono oltre al messaggio importantissimo del Santo Natale, anche i valori che caratterizzano il territorio.”

I presepi sono collocati lungo le vie del borgo storico e nel parco Rimembranza e sono stati realizzati per il 90% dai volontari della Associazione Culturale Torre del Conte Paolo Ballada di Saint Robert, l’altro 10% dagli abitanti del paese.

Un importante ruolo di supporto è stato svolto dagli artigiani locali: il fabbro ha curato la sagomatura delle figure in lamiera del presepe grande allocato nel Parco Rimembranza, il falegname ha costruito i supporti, mensole ed espositori, per esporre alcuni presepi mensole. Il tutto per creare una condivisione tra gli abitanti, che stanno man mano rispondendo alla proposta dell’Associazione, facendo crescere l’iniziativa.

“Da dove nasce l’idea di allestire tutti questi presepi?” – abbiamo chiesto a Gianfranco Medici.

“L’idea è nata in occasione del Natale 2017, – ci spiega – quando un esiguo gruppetto di volontari della Associazione ha avuto modo di visitare i presepi allestiti in alcune località fuori provincia e anche all’estero. Si è iniziato a titolo sperimentale ad allestire i presepi solo in una via del Borgo Storico. Visto il successo dell’evento, l’anno successivo abbiamo implementato il numero tanto da occupare quasi totalmente le vie del Borgo, fu un significativo successo di pubblico grazie anche a due treni storici organizzati per l’occasione, che hanno riversato in paese una folla di visitatori. Quest’anno, grazie anche ad azioni di coinvolgimento di una parte della popolazione compresi i bambini, i presepi stanno spuntando anche nelle zone limitrofe del Borgo Sorico stesso.”