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Nuova edizione dell’Asti Film Festival: un centinaio i titoli in concorso, non solo italiani

Tra gli ospiti Paolo Ruffini e l'attore Vincent Nemeth, in Sala Pastrone già iniziate le presentazioni dei film in gara

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L’Asti Film Festival compie nove anni e vanta un red carpet degno dei più grandi. L’edizione 2019 non fa eccezione: porta sugli schermi astigiani opere prime, documentari, corti e anteprime con firme e volti noti della settima arte, registi e attori.

Organizzato da Sciarada Produzioni con il Circolo cinematografico Vertigo, si avvale del patrocinio di Comune, Regione e Torino Piemonte Film Commission, con Riccardo Costa presidente del festival e Filippo Mazzarella direttore artistico. Il festival conferma la formula, con incontri, ospiti, omaggi a grandi del cinema italiano e tre sezioni in concorso: “La prima cosa bella” dedicata alle opere prime, i corti di “Asti Short” e i documentari di “Asti Doc”. Novità di quest’anno l’apertura al cinema internazionale con produzioni straniere, dagli Stati Uniti a Israele.

L’appuntamento con il festival è dal 4 al 7 dicembre, anticipato dalla proiezione dei lungometraggi in concorso nella sezione “La prima cosa bella” dedicata alle opere prime. Martedì 19 alle 17,30 e alle 21,15, sarà presentato “Bangla” del regista Phaim Buyan. La sezione continua con “Il campione” di Leonardo D’Agostini (martedì 26). A dicembre: “Il corpo della sposa” di Michela Occhipinti (martedì 3), “5 è il numero perfetto” di Igor Tuveri (giovedì 5). Venerdì 6 dicembre, nel pieno dell’Asti Film Festival, tre le proiezioni in programma: “In viaggio con Adele” di Alessandro Capitani (alle 15), “Tutte le mie notti” do Manfredi Lucibello (alle 17) e “Il grande salto” di Giorgio Tirabassi” (alle 21,15). Ma è solo l’inizio di un cartellone ricco di eventi.

“Quella di quest’anno è un’edizione particolarmente ricca – spiega Riccardo Costa – Abbiamo consolidato le tre sezioni in concorso (lungometraggi, corti e documentari) ampliando la partecipazione oltre i confini italiani. Abbiamo ricevuto circa 250 proposte: oltre un centinaio saranno le opere in gara nelle tre sezioni”. Molte di queste saranno presentate da registi e protagonisti, con la partecipazione di cineasti stranieri che accompagneranno le loro opere”. Confermate le giurie: “Con i critici, gli studenti, il pubblico e la giuria dei detenuti di Quarto, che ormai da tre anni seguono i corsi dedicati al cinema – spiega Costa – Sono 18 i detenuti coinvolti”.

“Spesso il Comune può vantare manifestazioni di successo grazie all’impegno dei privati – ha detto l’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito – Per noi l’impegno dei circoli cinematografici che gestiscono la Sala Pastrone è un valore aggiunto. E sono contento che il programma sia strutturato in modo da coinvolgere le scuole, con titoli che si concentrano su tre tematiche in particolare: diritti umani, ecologia e ambiente, storia contemporanea”.

ANTEPRIME.

Asti Film Festival presenterà il nuovo documentario “Pastrone!” di Lorenzo De Nicola e assegnazione del Primo Premio “Giovanni Pastrone”: “La data è da fissare – ha detto Costa – stiamo aspettando la disponibilità di Fabrizio Bentivoglio che accompagnerà la proiezione”. La serata del 4 dicembre sarà dedicata alla presentazione di “Up&Down. Un film normale” con l’attore Paolo Ruffini che sarà presente in sala. Il 5 dicembre alle 21,15, presentazione del film “Come se non ci fosse un domani” di Igor Biddau, con la partecipazione di Pino e gli anticorpi. Il 7 dicembre al pomeriggio (alle 16), anteprima del film d’animazione “Gordon e Paddy e il mistero delle nocciole” di Linda Hamback. In occasione dell’uscita del Dvd di “Oltre la nebbia” di Giuseppe Varlotta, sarà proiettato in anteprima il backstage del film. Nell’occasione, incontro con l’attore Vincent Nemeth, già tra i volti di “Oltre la nebbia” e interprete dell’ultimo film di Costa-Gravas “Adults in the room” presentato all’ultima mostra internazionale del cinema di Venezia.

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