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“M’illumino le torri”: nel 2021 Asti accenderà le luci su 11 torri

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Nel 2021 Asti accenderà le luci sulle sue torri “M’illumino le torri”, progetto sostenuto, tramite bando, dalla Regione e nell’ambito del progetto Vino e Cultura (il finanziamento è di circa 817.600 euro).

Forse non tutti ricordano che Asti un tempo era conosciuta come la città delle 100 torri, costruite dalle famiglie nobili della città.

Undici di quelle rimaste, pubbliche e private, sono state inserite nel progetto: Quartero, Rossa, Comentina, Guttuari, Roero, De Regibus, Troyana, Solaro e le torri del Battistero di San Pietro, dei palazzi Natta e Gazelli.

“Nelle principali città europee, l’illuminazione artistica dei monumenti è uno dei principali mezzi utilizzati per valorizzare il patrimonio storico – commenta l’assessore al Turismo Loretta Bologna – Abbiamo partecipato al bando ottenendo il risultato sperato, il finanziamento di oltre 800 mila euro. Un obiettivo raggiunto grazie al lavoro dell’ufficio servizio Ricerca Finanziamenti del Comune. Illuminare le torri non è soltanto valorizzare questi gioielli storici che meritano di essere conosciuti e messi in rete con gli spazi museali cittadini, è anche riqualificare una città che vuole essere sempre più turistica”. L’incarico per la progettazione verrà affidato dal Comune tramite bando.

Nell’elenco delle torri tra le più conosciute c’è la Torre Troyana di piazza Medici che è anche la più alta: 199 scalini per arrivare a 44 metri di altezza. Per altezza la seconda è la Comentina: 38 metri. Tra le più antiche c’è sicuramente la Torre Rossa che lega il suo nome anche al patrono della città, luogo di prigionia di San Secondo prima del martirio. La Guttuari si affaccia su quella che un tempo era “Piazza delle Erbe” (oggi è piazza Statuto), mentre la Torre dei Gazzelli di Rossana ha suscitato la curiosità di tanti: si racconta che Walt Disney si sia ispirato proprio a questa torre per disegnare la casa deposito di Paperon de’ Paperoni. Non certo da meno la storia e l’architettura delle altre torri inserite nel progetto: Roero e De Regibus, così come Quartero, Natta e Solaro, oltre alla torre del Battistero di San Pietro, parte di un complesso monumentale ricco di storia.

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