“Io ce l’ho fatta”: ad Asti si leggono storie di donne uscite dalla violenza

Distribuite alla libreria Kartomania, pubblicate su sos-donna.it, protagoniste negli incontri pubblici

“Io ce l’ho fatta”: i racconti delle donne uscite dalla violenza saranno letti per una settimana ad Asti.

Un modo per trasmettere un segnale chiaro, di speranza, in coincidenza con la Giornata internazionale del 25 novembre: uscire dalla violenza è possibile. Un obiettivo difficile, con tempi spesso lunghi, ma non impossibile.

Le testimonianze delle vittime di violenza sono pubblicate su sos-donna.it, il sito web sui percorsi attivi ad Asti contro la violenza alle donne. Otto storie toccanti di giovani e adulte che, dopo ripetuti maltrattamenti familiari, stupri o l’imposizione del marciapiede hanno detto basta e, con l’aiuto di medici, operatori socio-sanitari, volontari, forze dell’ordine, sono riuscite a mettersi la paura alle spalle.

Stampate su fogli rossi, le testimonianze saranno distribuite, per una settimana, dalla libreria Kartomania di corso alla Vittoria. “Da sabato 23 a sabato 30 novembre – dice la titolare Marta Cantarella – a chi passerà di qui consegneremo una storia: per ricordare che quella della violenza alle donne è una realtà che ci riguarda tutti, per non voltare la faccia, ma anche per ribadire che ci sono vie di uscita”.

Di recente a Viarigi, in occasione dell’inaugurazione della panchina rossa voluta da Comune e L’Orecchio di Venere, le stesse storie sono state lette dalle donne amministratrici, raccogliendo attenzione e commozione. Hanno dato voce ai racconti la sindaca Francesca Ferraris, l’assessora Martina Gado, le consigliere comunali Maria Pia Bussa, Michela Palmas, Cinzia Gigliotti e la coordinatrice della Biblioteca Comunale Marilena Sanlorenzo.

Prossimamente le voci delle donne risuoneranno in due appuntamenti pubblici inseriti nel programma di “Perché un giorno solo non basta” coordinato dal Comune di Asti. Martedì 26 novembre, alle 14.45 al Polo Universitario Rita Levi Montalcini, le storie saranno protagoniste nell’incontro “La violenza non ha colore” promosso dalla Cisl, mentre giovedì 28 verranno lette dai corsisti serali del CPIA (istituti Castigliano e Penna) durante la serata “Eravamo vive/Non una di meno” ospitata, alle 21, nella sede di piazza Leonardo Da Vinci.

Chi vorrà potrà naturalmente leggere le storie anche sul portale sos-donna.it (QUI).

Il progetto SOS donna è ideato dall’Associazione culturale Agar e promosso dalle Consulte del Consiglio Regionale, Anci Piemonte, Asl AT, Cisa – Asti Sud, Cogesa, Israt, Istituto Monti. Collaborano Procura della Repubblica, Prefettura, Polizia di Stato – Questura di Asti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Consigliera di Parità della Provincia, Comune di Asti, Centro antiviolenza provinciale L’Orecchio di Venere (Croce Rossa Italiana – Comitato di Asti), Ordine degli Avvocati, Associazioni Libera, Piam e Rinascita.

[Nella foto: “Io ce l’ho fatta”: le storie di Sos donna alla libreria Kartomania]