“ImMENSAmente buona”: dal Comune di Asti un progetto per diffondere l’educazione alimentare a scuola

Con sostegno di Lions Asti Host e FAB, l'iniziativa è rivolta alle scuole elementari, dalle seconde alle quinte, coinvolgendo anche insegnanti e genitori

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Crescere insieme, anche a tavola: “ImMensamente buona” è il progetto di educazione alimentare promosso dall’assessorato all’Istruzione del Comune con Fab-Fondo Assistenza e Benessere e Lions Club Asti Host, con l’appoggio dell’associazione Genitori Insieme. Rivolta alle scuole, l’iniziativa riguarda la corretta alimentazione anche in un’ottica di benessere.

Il progetto è stato presentato dal sindaco Rasero con l’assessore Elisa Pietragalla (Istruzione), Federica Oddone (presidente Lions Asti Host), Marcella Borsanti (Fab), la psicologa Silvia Cussotto, Claudia Binello (Servizio Istruzione) con la dietista Marinella Gallo, Marco Ricci (Camst).

“Istruzione e salute sono strettamente collegate – spiega l’assessore all’Istruzione Elisa Pietragalla – e la scuola è l’ambiente privilegiato per attivare percorsi volti a promuovere il benessere. E’ un progetto ambizioso che vuole coinvolgere il maggior numero possibile di partecipanti per parlare di benessere e alimentazione al mondo della scuola e con linguaggi diversi”.

“ImMensamente bene” si struttura in incontri e seminari per insegnanti, genitori e alunni delle elementari (dalle seconde alle quinte).

La parte rivolta ai docenti prevede un “Focus su educazione alimentare & dintorni”: è promosso dal servizio Istruzione per sostenere a scuola e non solo, la cultura del mangiare sano e del benessere. Prendendo spunto dalle esigenze e dalle storie di chi parteciperà agli incontri, il focus proverà a parlare di cibo, di abitudini, di spreco, con la partecipazione di esperti e nutrizionisti di Fab e Lions.

I seminari per insegnanti e genitori seguiranno tre percorsi: “I falsi miti del mangiare bene: come conciliare il piacere di stare a tavola e il mantenersi in salute” con nutrizionisti Fab; “Mangiare con tutti i sensi” per imparare ad alimentarsi con la mente, gli occhi e la bocca con l’aiuto di una psicologa Fab; “Mangiare e nutrirsi: orientamenti per una scelta più consapevole di colazioni, merende e pasti principali” grazie all’aiuto di un nutrizionista Lions; sarà una psicologa, invece, a guidare la tappa su “Anche la mente si può nutrire bene”.

Nell’ambito di questo percorso, anche la visita al centro cottura dove si preparano i pasti per le mense scolastiche. Il terzo tassello è quello che coinvolge in prima persona gli studenti, con incontri in classe condotti da psicologhe: “La parte didattica e di laboratori in classe – spiega Pietragalla – per aiutare i più piccoli ad approcciarsi al cibo”.

Inoltre, per le classi prime, sono disponibili progetti di educazione alimentare a scuola presentati dalle ditte che gestiscono il servizio di ristorazione scolastica, Camst-Dussmann service, con proposte dedicate in particolare alla corretta alimentazione, alla stagionalità dei cibi e alla sostenibilità ambientale.

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