Il cielo diviso a metà: a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino per non dimenticare

Era il 13 agosto 1961. Soldati e poliziotti della Germania Est delimitarono con il filo spinato un lungo perimetro, tagliando la città di Berlino in due. Ben presto il filo venne rimpiazzato da lastre di cemento e torrette di guardia, raggiungendo una lunghezza di 155 km.

Il muro, da elemento di confine e di sicurezza, si svelò uno strumento di contenimento forzato e divenne presto il simbolo mondiale dell’oppressione, fino a quando, il 9 novembre 1989, la barriera venne abbattuta.

Il parlamento italiano ha dichiarato il 9 novembre “Giorno della libertà”.

A distanza di 30 anni festeggiamo la caduta del muro di Berlino ricordando quei momenti e riflettendo insieme sull’avvenimento.

Sabato 9 novembre 2019, alle ore 21, nella chiesa di San Giuseppe di Alba si terrà la proiezione del documentario “Il muro di Berlino”.

Seguiranno i commenti di Carlotta Boffa: Assessore alla Cultura del Comune di Alba;
Roberto Cerrato: “Giovanni Paolo II, testimone di Pace” il suo impegno per la caduta del muro di Berlino;
Renato Vai, Presidente Associazione Beato Giuseppe Girotti: “I totalitarismi in Europa e la difficile ricerca della Pace”;
Paolo Scagliola: “Come la musica ha contribuito a far crollare il muro di Berlino”;
Enrico Signa: “Cultura Hip Hop, il linguaggio che ha oltrepassato le barriere”.

L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alba. Ingresso libero.