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Canelli, gli Acerbi in scena per la prima serata teatrale al Teatro Balbo

Venerdì 8 novembre nel riaperto Teatro Balbo di Canelli, la prima serata teatrale.

Il Teatro degli Acerbi farà da “padrone di casa” con il pubblico e presenterà alle 21 la commedia “Zuppa di latte di latte. Ueiting for Carlin”, dall’omonimo saggio di Carlin Petrini, fondatore dell’Associazione Slow Food.

Una storia dai toni a volte surreali, quasi beckettiani, impregnata di coloriture popolari, che si svolge tutta in una latteria anni ’70 dimenticata, come sospesa in una bolla di eterno presente. Una famiglia di lattai e i loro clienti abituali vivono nell’attesa del ritorno di Carlin, il figlio visionario e rivoluzionario.
E’ di fatto la prima “serata” al Balbo dopo tanti anni, attesissima dal pubblico canellese e dei dintorni.

Un ulteriore tassello nel progetto triennale di gestione e riapertura del Teatro sostenuto dal Comune di Canelli, dai main sponsor Bosca e Arol SpA e dagli sponsor ENOS srl, Banca di Asti, Cavagnino & Gatti Macchine Etichettatrici, DRC Costruzioni Generali srl e Punto Bere srl.
Le Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino e Cassa di Risparmio di Asti sostengono invece la programmazione artistica.

A tal proposito, durante la serata verranno annunciati i prossimi appuntamenti a novembre e dicembre.
“Zuppa di latte” nasce da un’idea di Luciano Nattino; in scena Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio ed Elena Romano.
Una commedia tra realtà e favola, ispirata al racconto “Zuppa di latte” del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini che presenziò al debutto dello spettacolo.
I suoi ricordi partono dalle latterie, dagli avventori che vi andavano a mangiare, dai personaggi che lì si potevano incontrare, ed è dallo stesso luogo che prende avvio il nostro racconto: una latteria dimenticata, come sospesa in una bolla di eterno presente. In una latteria anni ’70, una famiglia di lattai e i loro clienti abituali parlano di ciò che era, di ciò che è e di ciò che sarà senza distinzione tra passato, presente e futuro. Le tradizioni e l’attualità, i progetti e le speranze, il dialetto e la lingua “colta”, la filosofia popolare e la poesia del cibo: di questo si parla nella latteria dei Menghi, nell’attesa che ritorni il figlio che “hanno mandato a studiare”, Carlin.

In questa attesa dai toni beckettiani, in questo tempo quasi cristallizzato nella continua riproposizione del quotidiano, mamma Maria legge le lettere del figlio con apprensione; papà Giuseppe è convinto che “uramai Carlin a l’è n’ Merica e u turna mai pì, e u fa ben!” Il dutur Crivelli, che ha studiato, si fa forte delle sua scienza e della sua razionalità; munsù Cosio spaccherebbe tutto, compresa la faccia di “quelli là fuori”; madama Berbotto ha un segreto da nascondere e ne sa più di quanto dia a intendere.

Tra gag comiche, canzoni popolari e momenti di commozione si giunge all’epilogo: cosa sta succedendo fuori dalle annose mura della bottega? Chi è che sta spronando una fiumana di gente a cercare quella latteria dimenticata? E per finire…zuppa di latte per tutti!
La serata è parte del programma della Fiera regionale del Tartufo e antica Fiera di San Martin, organizzata dal Comune di Canelli.

I biglietti sono a euro 12 intero, euro 10 ridotti e saranno acquistabili in teatro il giorno stesso dalle 19, oppure prenotabili al 3392532921 – info@teatrodegliacerbi.it .