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Lettere al direttore

Asti, Florio: “La proposta di cittadinanza onoraria a Liliana Segre onora la storia della nostra comunità”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Luigi Florio, presidente Associazione Italia Israele.

La proposta di conferire la cittadinanza onoraria di Asti a Liliana Segre, avanzata dalla capogruppo di opposizione Angela Motta e accolta dal sindaco Maurizio Rasero, costituisce un prezioso momento di unità tra le forze politiche cittadine su una questione di alto valore educativo e simbolico.

Esattamente come accadde nel 1998 quando, da sindaco di questa città, proposi di ricordare i 60 anni dall’emanazione delle terrificanti leggi razziali assegnando la cittadinanza onoraria ad Amos Luzzatto, all’epoca presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Anche allora – come mi auguro ora – si registrò l’unanimità del Consiglio Comunale. L’attuale proposta, oltre a onorare la figura della senatrice a vita sopravvissuta agli orrori della Shoah e diventatane instancabile testimone, onora la storia di Asti e della sua provincia, il cui sviluppo ha avuto nelle locali comunità ebraiche essenziali punti di riferimento.

Artom, Debenedetti, Jona, Ottolenghi, Terracini, Treves, sono solo alcuni tra i tanti cognomi di famiglie ebraiche astigiane che evocano esemplari storie di persone che sotto i più diversi profili (culturale, scientifico, imprenditoriale, politico, sociale, filantropico, ecc.) hanno servito e onorato la nostra comunità e il nostro Paese.

Lo scorso anno Liliana Segre, ospite ad Asti del festival Passepartout e dell’Associazione Italia Israele, ci ha più volte ricordato che le persecuzioni razziali, o meglio razziste, che il regime fascista attuò dal 1938 in avanti, poterono realizzarsi anche e soprattutto grazie all’indifferenza dei più.

Oggi in cui un punto di riferimento culturale e morale come lei viene quotidianamente fatto oggetto di vergognose e anonime ingiurie tramite i social, la proposta di cittadinanza onoraria avanzata da un esponente della sinistra e fatta propria dal sindaco di centrodestra suona come esemplare invito a reagire a tanta ignobile volgarità, a non lasciare che l’indifferenza ancora una volta ci travolga e ci faccia precipitare nel girone infermale dell’odio e della violenza.