A “Libri in Nizza” emozioni e idee si diffondono attraverso il piacere della lettura fotogallery

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Fucina di idee e laboratorio di lettura. La doppia anima di “Libri in Nizza” continua a stupire e ad attirare appassionati di lettura e di dibattiti, registrando un’ottima affluenza e diventando un appuntamento culturale di pregio del sud astigiano.

Anche quest’anno il salotto monferrino ha ospitato nelle sue due tribune autori famosi e scrittori in erba, i cui interventi hanno avuto come filo comune quello degli “orizzonti di segni”, declinati da un punto di vista storico, linguistico e di attualità, tra lezioni del passato e prospettive del futuro.

Molti i personaggi attesi e apprezzati, tra cui in particolar modo il tenore Enrico Iviglia, la pronipote di Jules Verne, Camille Guillon-Verne, e il filosofo Diego Fusaro, che ha dialogato con il professor Pierpaolo Berardi e Giacomo Massimelli a proposito del rapporto tra lingua, politica e censura.

Ottimo riscontro di pubblico e di partecipazione anche per Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e per Nicolai Lilin, che ha presentato il nuovo “Le leggende della tigre” (per i tipi di Einaudi).

Ad aprire le danze sabato mattina, invece, è stato il giallista Massimo Tallone, che ha presentato la sua fatica letteraria, “Il lottatore”, nella tavola rotonda organizzata dal CISA Asti sud.

Nell’accogliente cornice del Foro Boario hanno trovato spazio numerose case editrici più o meno famose che hanno proposto in vendita curiosità editoriali e libri autografati dagli autori protagonisti dei vari interventi in programma.

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