ANNULLATO A Canelli il ricordo della bomba di Piazza Fontana con Enrico Deaglio

A cinquant’anni dallo scoppio della bomba di Piazza Fontana, Enrico Deaglio ne discute domenica 24 novembre nella Biblioteca Monticone di Canelli.

Domenica 24 novembre, alle ore 16, presso la Biblioteca G. Monticone di Canelli, il giornalista Enrico Deaglio e lo storico Vittorio Rapetti dialogheranno in occasione del prossimo cinquantesimo anniversario dello scoppio della bomba di Piazza Fontana che, con i suoi diciassette morti, gli innumerevoli feriti e i misteri che ne seguirono, segnò una svolta nella storia del nostro Paese. L’occasione è data dall’uscita del saggio LA BOMBA. Cinquant’anni di Piazza Fontana, di Enrico Deaglio (Feltrinelli, 2019)

La bomba, scoppiata a Milano il 12 dicembre 1969, compie, dunque, mezzo secolo. Non ha mai smesso di cambiare l’Italia, quasi fosse una massa incandescente nel sottosuolo, che continua a bruciare. E la storia comincia dalle cicatrici, dalle premonizioni, dalle coincidenze, dai luoghi da cui la Storia è passata. E riemergono il tassista Rolandi, la fatale stanza della Questura da cui precipitò Pinelli, il “colpo di stato” in Procura, il “silenzio monumentale di Milano”, l’angosciante Veneto profondo in cui la bomba venne concepita, le manovre finanziarie intorno alla banca della strage, la sublime arte del depistaggio che da allora ci ha sempre accompagnato.

La bomba, però, non è soltanto un libro di storia, perché quella storia non ha ancora avuto una fine. La bomba di piazza Fontana, con tutte le bombe che seguiranno e con quelle che l’avevano preceduta, mette in discussione la storia stessa del nostro Paese, la sua stessa fragilissima natura democratica. Il libro è un viaggio nella memoria, che ha l’andamento di un giallo e racconta l’ultimo mezzo secolo di storia italiana, come non l’abbiamo mai sentita.

Con lo sguardo di chi ha vissuto questa storia dall’inizio, Enrico Deaglio ricompone l’intrigo mettendo insieme le scoperte – alcune clamorose – degli ultimi dieci anni e nuovi spunti di ricerca con la speranza che una verità si possa raggiungere e, soprattutto, rendere nota.
L’organizzazione dell’incontro è di Memoria Viva Canelli e Biblioteca Civica Monticone, con la partecipazione dell’Anpi di Asti, dell’Unitre Nizza-Canelli, dell’Azione Cattolica Diocesana e dell’Israt.
L’ingresso è libero. Seguirà aperitivo con i vini offerti dall’Azienda Agricola L’Armangia di Ignazio Giovine.