Libera Asti al processo “Barbarossa” per “testimoniare la presenza della società civile”

Il 15 ottobre nel tribunale di Asti si è aperto il processo con rito ordinario a carico di nove imputati accusati di far parte della locale astigiana di ‘Ndrangheta.

Le indagini dei Carabinieri di Asti nel maggio 2018 avevano messo in luce la presenza di un radicamento di stampo mafioso nell’astigiano, in particolare tra Costigliole D’Asti, Asti ed Alba l’operazione Barbarossa ha portato al rinvio a giudizio di più di trenta persone.

Nel processo con rito abbreviato conclusosi poche settimane fa il Tribunale di Torino aveva condannato 17 persone per associazione a delinquere di stampo mafioso, rapine ed estorsioni perpetrate nell’astigiano.

Presenti in aula nel tribunale di Asti una decina di volontari del Coordinamento di Asti e della segreteria torinese di Libera, associazione fondata da Don Ciotti quasi 25 anni fa per coltivare l’impegno civile contro le mafie.

“Le udienze del processo di Asti, come previsto dal rito ordinario sono pubbliche e gli attivisti dell’associazione Libera le seguiranno per testimoniare la presenza della società civile accanto a chi cerca verità e giustizia anche nel nostro territorio e tenere viva l’attenzione su un processo unico nel suo genere nell’astigiano” si legge in una nota stampa di Libera Asti.

La prossima udienza martedì 22 ottobre alle ore 9.30 nel Tribunale di Asti.