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Le cantate del Settecento incantano il pubblico grazie ai giovani interpreti dell’Asti Sistema Orchestra fotogallery

Applausi scroscianti per lo spettacolo andato in scena sabato scorso, 12 ottobre, al Palco 19 di Asti, “La Cantata del Caffè”, proposto dall’associazione Teatrosolarte, Arte e Solidarietà in collaborazione con il Comune di Asti.

I giovani musicisti dell’Asti Sistema Orchestra (8 anni il più piccolo), diretti dal maestro Fabio Poggi, hanno proposto due opere buffe: “La Cantata del caffè” di J.S. Bach (scritta tra il 1732 e il 1734) e “La serva padrona” di G.B. Pergolesi (rappresentata per la prima volta nel 1733).

La regia è stata di Lorenzo Liberali. Sul palco anche: Takuya Suzuki (tenore), Valentina Porcheddu (soprano) e Gabriele Bolletta (baritono).

Come intramezzo tra le due opere hanno divertito il pubblico le gags comiche della Compagnia teatrale “Gli erranti” a cura dell’Associazione Culturale Officina LS e del regista Mario Li Santi.

Ad assistere allo spettacolo il sindaco Maurizio Rasero che ha esaltato l’importanza di iniziative culturali come questa e la sua valenza solidaristica. I proventi della serata saranno infatti devoluti al progetto “Diamo colore alla pediatria” per l’acquisto di uniformi colorate per il reparto pediatrico dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti.

“Anche l’ambiente e il contesto dove i bambini vengono ricoverati fa parte della cura – ha spiegato il primario di Pediatria, dottoressa Paola Gianino presente alla serata – E’ necessario creare un contesto sereno dove i bambini possano essere accolti e curati al meglio”.

A prendere la parola prima dell’inizio della serata anche Antonella Pronesti, presidente dell’Asti Sistema Orchestra che ha evidenziato come cultura, musica e arte siano fondamentali all’interno di una società e come sia importante che facciano parte della crescita e dell’educazione di bambini e ragazzi.