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Giornata Mondiale per l’eliminazione della Povertà: giovedì incontro in Piazza San Secondo

Il 17 ottobre è la Giornata Mondiale per l’eliminazione della Povertà.

A Roma, su iniziativa della Rete dei Numeri Pari (Rete promossa da Gruppo Abele, Libera, CNCA e Rete della Conoscenza, che unisce centinaia di realtà sociali diffuse in tutta Italia), molte associazioni ed enti si incontreranno per denunciare la drammatica situazione sociale del nostro paese, dove disuguaglianze e povertà colpiscono un terzo della popolazione, costringendo più di un milione di minori nella povertà assoluta:

“Negli ultimi 11 anni nel nostro paese la povertà e le disuguaglianze sono cresciute come mai nella storia repubblicana. […] La realtà è una: la nostra Costituzione è stata tradita. A dirlo sono i numeri della povertà, le scelte e le leggi approvate in questi anni, la pratica diffusa e condivisa di una “Costituzione di fatto” che tradisce principi della Carta e ne stempera l’esigibilità. […] A questo si è accompagnata una vergognosa campagna di colpevolizzazione e criminalizzazione verso chi rimane indietro, nei confronti degli esclusi, dei precari, dei più deboli, dei migranti”.

Particolarmente significativa l’adesione all’appello di Mediterranea Saving Humans: “Mediterranea ha sempre navigato tra mare e terra, e le ingiustizie e le violazioni dei diritti si ripercuotono, alimentandosi, da uno spazio all’altro. Anni di politiche che hanno impoverito la popolazione italiana, accresciuto le diseguaglianze, dismesso servizi essenziali alla dignità delle persone, spezzato i legami di solidarietà, hanno trovato terreno fertile e rilanciato razzismi e xenofobie usando le migrazioni come arma di distrazione di massa dai veri problemi di questo paese”.

Anche Asti risponderà all’appello della Rete dei Numeri Pari e tutte le realtà, associazioni e persone che ne condividono i contenuti e l’urgenza sono invitate a ritrovarsi

Giovedì 17 ottobre, dalle ore 17,30 in Piazza San Secondo.

“Vogliamo incontrarci per rilanciare tutte e tutti insieme l’urgenza di ribaltare l’ordine delle priorità nel nostro paese, mettendo al centro misure e proposte in grado di sconfiggere le disuguaglianze, per ridare dignità, speranza e prospettive future a milioni di cittadini che pagano il prezzo della crisi provocata da un modello economico ormai insostenibile in termini sociali e ambientali”.