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Ok dalla Provincia di Asti per tre nuovi corsi nelle scuole superiori

Martedì 29 ottobre si è tenuta, presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia, la conferenza territoriale per il dimensionamento scolastico e l’offerta formativa 2020/2021. All’ordine del giorno le numerose richieste pervenute dai sindaci e dai dirigenti scolastici del territorio durante gli ultimi mesi.

La seduta è stata partecipata dai sindaci dell’astigiano, dai dirigenti scolastici delle scuole del territorio e diversi professori; presieduta dal Presidente Paolo Lanfranco e condotta dal Consigliere delegato alla Cultura e alla Programmazione della rete scolastica Andrea Giroldo.

Per quanto riguarda il dimensionamento scolastico sono state confermate le deroghe sulla governance interna di tutti gli istituti attualmente sottodimensionati (Antignano, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Cortiglione, Frinco, Loazzolo, Moncucco, Montiglio, Piovà, Vesime, Vigliano). Confermati anche per i tre Istituti comprensivi di Asti e le attuali strutturazioni dell’Istituto comprensivo di Moncalvo e di Castell’Alfero.

I cambiamenti interessanti arrivano invece sull’offerta formativa delle scuole superiori. Per l’anno scolastico 2020/2021 sono infatti state approvate le attivazioni del liceo musicale presso l’Istituto Monti, che lavorerà in convenzione con l’Istituto Verdi e il Conservatorio di Alessandria, del Liceo Linguistico al Pellati di Nizza e dell’indirizzo alberghiero, compiuto dall’Istituto Penna, presso la Casa Circondariale di Quarto. Respinte invece la richiesta del “Monti” di attivare una sezione di linguistico a Canelli, quella del “Penna” per l’articolazione di un corso in gestione dell’ambiente e del territorio e per spostare una sezione dell’alberghiero da San Damiano ad Asti.

“Per quanto riguarda il dimensionamento scolastico – dichiarano il Presidente Paolo Lanfranco e il Consigliere delegato Andrea Giroldo – stiamo aspettando il pronunciamento della conferenza Stato-Regioni. Il progressivo spopolamento del territorio impone di ripensare il meccanismo per il quale un istituto che scende sotto i 600 studenti perde anche l’autonomia gestionale. Siamo fiduciosi e confermiamo l’impegno per risolvere la questione. Sull’offerta formativa siamo particolarmente soddisfatti con l’attivazione di tre nuovi corsi, grazie soprattutto alla collaborazione dei dirigenti scolastici e dei professori”.

“ Tre corsi nuovi in tre Istituti diversi – aggiunge Giroldo – Il musicale al Monti porta la nostra provincia al passo con i tempi su questo argomento. Aprire il linguistico a Nizza significa commisurare la formazione dei giovani con la tipicità turistica del loro territorio. L’alberghiero alla Casa Circondariale è stato ritenuto un’opportunità “morale”: si parla tanto della funzione rieducativa del carcere e crediamo che la scuola sia il mezzo più efficace per compiere questa funzione”.

Nella foto: Il presidente Lanfranco, il consigliere Giroldo, il funzionario Maldonese e il dirigente Imparato.