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Asti BenEssere: il Reiki

Continua l’appuntamento con la rubrica quindicinale dedicata al benessere con gli interventi di professionisti del settore. Per il primo appuntamento di ottobre troviamo l’intervento di Elisa Fazio che ci porta alla scoperta del Reiki.

Reiki

di Elisa Fazio

Ne abbiamo sentito parlare, qualcuno ce lo ha consigliato o semplicemente abbiamo letto a riguardo.

Ma che cos’è il Reiki?

In questo articolo troverai tutte le informazioni utili ad avere un’idea generale su questa affascinante disciplina. Con il termine Reiki viene intesa una pratica Naturale di riequilibrio e ridistribuzione energetica, proprio come lo shiatsu e l’agopuntura, ma con principi e tecniche di attivazione completamente diverse.

Il Reiki viene considerata una pratica ‘Spirituale’ , per la natura delle sue stesse tecniche. È però importante sottolineare che questo non ha nulla a che vedere con rituali magici o l’invocazione di forze occulte, ma con una frequenza vibrazionale veicolata dalla respirazione e da tecniche di visualizzazione specifiche, le quali sono in grado di connettere l’operatore e possibilmente il ricevente, a frequenze di benessere, ovvero quelle onde vibrazionali che ci
fanno stare bene.

Il termine REIKI, è composto da 2 sillabe giapponesi che hanno rispettivamente il seguente significato: REI = Energia cosmica/universale/Suprema, ovvero l’energia pura e perfetta che crea, distrugge,trasforma e guarisce; KI = energia individuale/vitale, ovvero l’energia che e’ presente e scorre all’interno di ogni organismo sul pianeta, dandogli Vita.

Numerose ricerche hanno evidenziato l’efficacia di questa pratica, ormai utilizzata come terapia coadiuvante e di supporto in molti ospedali del mondo, tra cui oltre 60 solo negli Stati Uniti. In Europa, numerosi sono gli ospedali che hanno accolto questo trattamento nei loro reparti di oncologia e non solo. Orgogliosamente citiamo anche l’ospedale “Cardinal Massaia” di Asti e l’ospedale “Molinette” e “Regina Margherita” di Torino. Ma solo nella nostra regione, se ne contano molti altri.

Ma come funziona?
Il trattamento può essere ricevuto da sdraiati o da seduti, ma tendenzialmente si chiederà al ricevente di coricarsi, laddove non ci siano difficoltà particolari in tal senso.

Il ricevente rimane vestito durante il trattamento e il corpo verrà appena toccato o, ancora, le mani dell’operatore si troveranno in sospensione e leggermente distanti dal corpo fisico. Questo dipende dalla problematica da trattare, nonche’ dal livello a cui l’operatore di Reiki è stato ‘iniziato’ e con quali tecniche può dunque lavorare sulla persona.

Durante il trattamento il ricevente entra in uno stato di profondo rilassamento, con la conseguente attivazione delle onde cerebrali Alfa. In questo stato ‘meditativo’ l’operatore viene facilitato al lavoro sul corpo energetico. Vista l’assenza di manipolazione, questo trattamento viene considerato NON invasivo e non presenta controindicazioni. E’ adatto a tutti, indipendentemente dal proprio credo religioso, cultura, età e genere. Alcune considerazioni sono da tenere presente nel caso di portatori di pacemakers.

Questo trattamento ha un’azione diretta sul sistema nervoso e, conseguentemente, sul sistema endocrino responsabile del rilascio degli ormoni, di cui citiamo i due più conosciuti: cortisolo (stress) e serotonina (benessere). Quando il sistema nervoso è bilanciato, anche tutto il resto nel nostro organismo comincia a lavorare in direzione di un auto-bilanciamento (fisico ed emotivo). I miglioramenti percepibili a distanza di poche sedute, sono pertanto conseguenti alla stimolazione del meccanismo di autoguarigione dell’organismo.

Cosa può trattare il Reiki?
Sempre più spesso la malattia si manifesta come reazione dell’anima o della mente, dinanzi a qualcosa che desidera comunicarci.
Questo può essere relativo ad un qualcosa che è il momento di affrontare, o impegnarsi verso un cambiamento delle proprie abitudini o lasciar andare determinate situazioni o persone dalla nostra vita. Le condizioni di Vita non favorevoli (stress, fumo, dieta povera, droghe, pensieri negativi ecc.) sono i fattori conseguenti all’abbassamento del nostro livello energetico.

Il Reiki è un valido strumento durante le fasi di transizione e trasformazione, o in qualunque momento sia necessario creare maggiore chiarezza mentale o laddove ci fossero importanti decisioni da prendere. Generalmente un trattamento viene comunemente richiesto per:
– sostegno emotivo ad un periodo di transizione dove qualcosa risulta ancora bloccato
– gestire momenti di stress ed ansia generalizzata
– depressione
– dolori fisici di varia natura
– insonnia, squilibri ormonali
– dove si intende ripristinare la connessione interna al proprio Sé.

Quanti livelli Reiki esistono?
Nel metodo tradizionale “Usui Reiki”, ci sono tre livelli al quale il praticante può accedere e compatibilmente al tipo di utilizzo che se ne vuole fare. Per ogni livello, viene data un’attivazione o “armonizzazione” dei canali di trasmissione del futuro operatore Reiki. In questo modo, l’operatore viene preparato ad essere ‘veicolo di trasmissione’.

Spieghiamo in breve i vari livelli originari, come da tradizione: il primo livello Reiki (Shoden), è l’inizio di questo percorso di crescita personale e spirituale. Questo livello agisce prevalentemente sul corpo materiale (piano fisico e mentale), durante questa fase in particolare, l’attenzione principale viene posta sull’auto trattamento. Questo livello
fornisce infatti tutti gli strumenti utili ad autotrattarsi con l’energia Reiki, in totale autonomia.

Viene anche consigliata la pratica su amici e familiari, seguendo il protocollo di posizionamento delle mani che viene insegnato durante il corso.

Il secondo livello Reiki (Okuden), permette di esplorare la pratica a livello più profondo, in quanto ci consente di lavorare direttamente sulle emozioni, questo con l’ausilio dei ‘Simboli sacri’, i quali sono chiavi di accesso a determinate frequenze vibrazionali in grado di lavorare sul piano emotivo della persona. Con il secondo livello, l’operatore viene preparato a lavorare sugli altri ad un livello ancora più profondo e, per certi aspetti, più professionale.

Durante il secondo livello Reiki, l’operatore viene anche istruito alla procedura per i trattamenti a distanza. In questo modo gli sarà possibile trattare chiunque ovunque si trovi, al di là della distanza fisica.

Il terzo livello (Shinpiden), chiamato anche livello Master Reiki, è il livello con il quale il praticante viene istruito ad attivare gli altri e iniziarli, a sua volta, al percorso Reiki.
In questo livello, l’operatore riceverà ulteriori simboli, indispensabili per l’esecuzione della corretta procedura di attivazione dei suoi futuri studenti.
Con il completamento dei tre livelli, siamo comunque solo all’inizio del percorso Reiki. Il Reiki è infatti una disciplina a tutti gli effetti, uno stile di vita che comporta l’osservazione di determinate norme etiche fondamentali, che determinano anche la qualità della trasmissione energetica durante il trattamento.

Detto questo, è importante sottolineare che l’elemento che più conta nel Reiki è l’intenzione dell’operatore, ovvero la sincerità, l’umiltà e l’amore che richiama all’interno di se durante il trattamento. La pratica stessa è l’unica vera maestra di questa disciplina ed è di gran lunga più importante del livello, del corso e di qualunque altro titolo. È comunque importante continuare a mantenere un sentimento di gratitudine verso i nostri maestri che ci hanno trasmesso con amore e passione questa antica arte di guarigione naturale e in generale verso verso tutti coloro, che direttamente o indirettamente, ci hanno istruiti a riguardo.

Cosa non e’ il Reiki
Essendo il Reiki una metodologia di trattamento naturale, esso non può, e non intende in alcun modo, sostituire l’importante funzione diagnostica e terapeutica della medicina, della psicologia e della psichiatria. In qualità di cura alternativa, il Reiki è dunque considerato un valido strumento capace di affiancare e rafforzare efficacemente, qualsiasi cura o terapia ufficiale.

Una disciplina meravigliosamente potente, per se stessi e per gli altri, ma comprensibile solo con la propria esperienza diretta.

Elisa Fazio, Reiki Master & Energy Coach (9° generazione)

La Rubrica Asti BenEssere è a cura della Cooperativa della Rava e della Fava