Aperitivi letterari a Monastero Bormida: venerdì il primo appuntamento con Pietro “Pedrin” Reverdito, maestro di Langa

Con l’arrivo dell’autunno prende il via la programmazione della Biblioteca Civica “Franco e Carolina Franzetti” di Monastero Bormida.

Una volta al mese, fino a giugno 2020, propone gli “Aperitivi Letterari”, incontri informali con autori di libri, poesie, romanzi, saggi legati al territorio o comunque di attualità. Il filo conduttore dell’iniziativa è quello di “vivere” la biblioteca non solo come il luogo del prestito dei libri, ma come un luogo vivace, culturalmente attivo, propositivo, dinamico, che favorisce la conoscenza, la cultura, lo scambio delle opinioni.

A dare il via alla rassegna, venerdì prossimo, 18 ottobre, alle 17,30 nei locali della Biblioteca posti al piano terreno del castello medioevale di Monastero Bormida, sarà Pietro “Pedrin” Reverdito, inossidabile maestro di Langa e partigiano, che con le sue 92 primavere resta un lucidissimo testimone del tempo e un arguto e fine narratore della vita e della società di una volta.

Dopo aver dato alle stampe “La giusta parte”, in cui narra le vicende della guerra di Liberazione viste con gli occhi di un (allora) sedicenne antifascista che aderisce alla lotta partigiana, e “Il mio tempo”, in cui ripercorre le vicende della sua vita, nel 2018 pubblica “Ci vediamo da grandi…”, in cui l’autore fa “i suoi conti con la scuola”, cioè con un pezzo importante del suo mondo e della sua vita.
Reverdito è stato maestro elementare dal 1949 al 1988: 40 anni con molte e diverse generazioni di ragazzi che ha aiutato a crescere e a formarsi, non solo come studenti, ma come persone.
Impresa affascinante e difficile, attraverso la quale Pietro ha vissuto intensamente l’attività educativa, intrecciandola con la vita famigliare e civile, sportiva e culturale, tanto interessato alle vicende del mondo quanto profondamente radicato in quei suoi paesi. Mombaldone, Roccaverano, Montechiaro, ‘terra di mezzo’ tra Monferrato e Langa – tra Acqui Terme, Nizza Monferrato e Ovada – dolce come le sue uve e brusca come i suoi calanchi. Mite e severa, morbida e schietta come il suo protagonista. Un percorso del tutto inedito e originale: brevi note e commenti su situazioni, problemi e atteggiamenti propri del lavoro scolastico, sia organizzativo che didattico, sovente assai distanti delle condizioni attuali. Ma c’è un’evidente costante, del tutto essenziale per il nostro presente: non semplici contenitori di nozioni ma la centralità dei ragazzi, persone con un proprio mondo, da aiutare a crescere.

L’autore dialogherà con il pubblico, moderato dal professor Vittorio Rapetti, che ben conosce la vivacità intellettuale di Reverdito e che saprà portarlo dall’amarcord di un tempo alle più attuali e spinose questioni che rendono il mondo della scuola di oggi così distante da quello a cui lui era abituato.
Al termine, l’aperitivo finale per concludere un pomeriggio all’insegna della cultura, della lettura e del libro.

Per informazioni: Biblioteca Civica 0144/88012 – 328/0410869 – 333/7357871