A Nizza la fisica diventa un racconto per spiegare i segreti della materia e dell’universo

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Tre serate alternative di racconti sulla materia e sull’universo condotte dal fisico del CERN di Ginevra, Dario Menasce.

È la scommessa vincente di Nizza, che organizza nella Biblioteca civica un mini-ciclo di conferenze dal titolo “La stele di Rosetta dell’Universo”: gli incontri avranno luogo di sabato, il 19 ottobre, il 16 novembre e il 14 dicembre, con inizio alle ore 21 e ingresso gratuito.

“Notoriamente il sabato sera si fa altro, ma ascoltare gli interventi del prof. Menasce rappresenta un’occasione di arricchimento personale e di apertura a nuovi scenari” – afferma Ausilia Quaglia, assessore alla Cultura.

“Dopo l’evento di maggio “Nizza è Scienza”, abbiamo raccolto la proposta di Beppe Patarino di proseguire incontri culturali di questa matrice e abbiamo pensato di organizzarli nella Biblioteca civica; è vero che i posti disponibili sono limitati (35 in tutto), ma se la risposta da parte della cittadinanza dovesse essere positiva potremmo pensare di ampliare il numero delle serate” aggiunge Quaglia.

Le conferenze hanno un carattere divulgativo: “Non si tratterà né di una lezione da manuale né di una semplificazione eccessiva” – spiega il prof. Menasce – “cercherò di soddisfare la curiosità delle persone per un tema specifico, come quello della natura della materia, e in generale per la conoscenza scientifica, spiegando anche che cosa significhi e perché sia importante investire nella ricerca in questo ambito”.

Il primo degli incontri sarà dedicato al pensiero degli antichi: cosa capivano della scienza e che spiegazione davano di alcuni fenomeni? All’inizio le risposte sembravano elusive e aleatorie. È solo con Galileo che la nostra comprensione della natura inizia ad avere un potere predittivo, raggiungendo un primo culmine con Isaac Newton.

“Il potere della divulgazione è straordinario. La fisica non è fatta soltanto di numeri e di dati, ma anche di umanità, scoperte e storie e saranno proprio queste le protagoniste del nostro racconto. L’obiettivo, invece, è quello di riuscire a trasmettere la passione per una materia così affascinante come la fisica, nella speranza di stimolare la creatività e la curiosità per il mondo che ci circonda e allo stesso tempo di cambiare quell’atteggiamento mentale chiuso, tipico di chi invece si pone in contrasto con le scoperte scientifiche avallando teorie sterili e inattendibili” è il commento conclusivo di Menasce.

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