A Monastero Bormida grazie ai ragazzi del CISA Asti Sud, le panchine vengono restaurate e diventano “narranti”

Venerdì  scorso, 4 ottobre, a Monastero Bormida, sono state inaugurate le Panchine Narranti.

Poste oltre la sponda del fiume Bormida, le panchine sono frutto del lavoro e alla fantasia delle ragazze del gruppo Pinky e dei ragazzi del “S.o.S. on the road” e del Centro Diurno del CISA Asti Sud.

L’idea, sviluppata da un gruppo di educatori del Consorzio CISA, che raggruppa i 40 comuni del sud Astigiano, è stata quella di restaurare alcune panchine poste in un’area di sosta vicino al Bormida, proprio in faccia alla spettacolare veduta del ponte romanico e del castello medioevale. I ragazzi si sono dati da fare, hanno piallato, cartavetrato, verniciato le assi delle due panchine e poi hanno scritto su di esse due frasi molto significative per Monastero e per la Valle Bormida.

La prima è dello scrittore, insegnante, antifascista Augusto Monti, nato nel 1881 proprio nell’antico mulino del paese, che spesso descrisse il fiume nel suo romanzo “I Sanssossi”. La seconda è di Renzo Fontana, leader e animatore della lotta della gente della Valle Bormida per il risanamento del fiume deturpato e inquinato dagli sversamenti chimici dell’Acna di Cengio: “La Rinascita potrà essere fatta solo dalle nostre teste e dalle nostre mani”.

panchine narranti monastero bormida

Il sindaco Gigi Gallareto, che con i consiglieri Dino Stanga e Andrea Paroldo ha accolto i ragazzi, li ha portati in visita al ponte e al castello, ha sottolineato l’importanza del progetto del CISA, che “oltre ad abbellire e rendere più accogliente il nostro territorio, fa riflettere sul fatto che tutti noi siamo arbitri del nostro destino e se ci impegniamo con buona volontà e caparbietà riusciamo a ottenere risultati importanti”.