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Uniti si Può sul piano del traffico di Asti: “Ecco le nostre proposte, ma servono chiarimenti e poi la mappa con il guado sul Tanaro…”

Incontro con la stampa, questa mattina, per i consiglieri comunali di Uniti si Può, Beppe Passarino e Michele Anselmo, per fare il punto sul Piano Generale del Traffico Urbano presentato a fine luglio.

“Partiamo da alcune inesattezze o sviste, su tutte quella più evidente: su molte planimetrie che analizzano o propongono i flussi di traffico, è ancora inserito il guado sul Tanaro! (vedi foto sotto) E poi ancora, è presente la tangenziale sud-ovest nella prima versione, Via Cuneo non è indicata come via interessata dai flussi di traffico a partire dalla prima rotonda dopo il ponte fino alla rotonda di c.so Venezia, dal cavalcavia Giolitti non si prevede la possibilità di attivare l’uscita su via Ecclesia verso la rotonda di via Pisa, tutte le strade intorno all’ospedale Cardinal Massaia sono quelle previste dal vecchio progetto di viabilità, non risulta un tratto di via S.Pertini lato parcheggio ospedale e il tratto tra rotonda corso Ivrea e rotonda Oby. Non risulta né strada di distribuzione di quartiere, né strada di interquartiere di penetrazione via Tagliamento che dal quartiere di via Torchio arriva, attraverso il passaggio a livello, a via antica cittadella, non risulta strada di penetrazione, né segnato, lo svincolo sulla tangenziale della Asti Cuneo che arriva a villaggio San Fedele, al cap 4 pag 35 viene specificato che il PGTU è progetto complessivo della gestione della mobilità, ma se viene escluso lo studio sul trasporto pubblico urbano su gomma, come lo si può attuare? E infine al cap. 7 Punto 1 pag. 80 capoverso su schema viabilità: i primi due punti non sono riferiti alla viabilità di Asti ma, probabilmente, a quella di Novara!!”

mappa piano del traffico

I consiglieri di Uniti si può hanno anche necessità di avere alcuni chiarimenti: “Si, vogliamo farci dare una risposta tecnica, se possibile, su questi temi:
1. Piazza Alfieri pedonalizzata, diamolo per scontato, sulle varie planimetrie distribuite si vedono i veicoli comunque transitare lato portici Pogliani, che già ora sono sacrificati, ma non potranno mai avere dehors, noi siamo favorevoli alla chiusura totale escluso l’accesso alle aree private. A questo proposito con la chiusura dei traffico sul lato portici Anfossi, da dove entreranno tutti i mezzi che hanno il posto macchina nel parcheggio interrato di via Leone Grandi e i VVFF per il servizio antincendio del Teatro Alfieri.
2. Piazza Alfieri e parcheggio interrato, a cui noi ribadiamo di essere fortemente contrari, la rimozione delle 22 piante nel computo metrico 7 sono previste da abbattere, le altre 15 secondo il computo nel progetto Gonella a cui fa riferimento anche il PGUT nelle planimetrie della piazza prevede la rimozione con successiva posa nel parco della resistenza al costo di 475 euro/pianta ma la voce NP5 non corrisponde a quanto presente in piazza, inoltre lo studio del 2018 dell’ing Tirone prevede un costo da 30.000 a 50.000 euro (per ciascuna pianta?) a cui aggiungere 2000 euro per pianta per tre anni per assistenza post reinterro e lo spostamento in un’area adeguata allo scarico vista la zolla rimossa, per la quale viene proposta piazza del Palio, soltanto che per mettere a dimora 22 piante si perderebbero circa 300 parcheggi.
3. Piazza Alfieri e scavi per rampa da piazza Dante/Martiri della Liberazione ricordiamo il manufatto in cemento che lo percorre sia come collettore fognario che per smaltire la sorgente che proviene dal Fontanino/nuovo ospedale, risulterebbe, inoltre che il manufatto sopraindicato ha un risvolto sul corso Alfieri prima di immettersi sulla piazza. Cosa succederà sul corso Dante durante i lavori per gli esercizi commerciali?
4. Confermano che una parte del parcheggio interrato dovrebbe essere sottostante a piazza libertà lato sede Cassa di Risparmio?
5. Consultazioni ASP 2016/2017 come mai non si è preso in considerazione quanto emerso, risulterebbe poco corretto nei confronti delle realtà che vi hanno contribuito, sembra quasi che il pensiero nascosto sia quello di ribaltare o non considerare i contributi fino a che non si arrivi alla scelta voluta ma non esplicitata.
6. Si chiede di spiegare, come dopo tutta l’analisi e l’indagine effettuata sia emersa da un punto tecnico, la soluzione del parcheggio interrato di piazza Alfieri
7. Il costo della realizzazione del parcheggio interrato dovrebbe ammontare 16.707.000 euro per n. 673 se compresa piazza libertà o 608 posti auto e non 700 come indicato nel PGUT a pag 126. Tale costo indicherebbe un costo di costruzione pari a circa 25.000 euro/posto macchina che risulterebbe molto elevato rispetto agli standard, come si evince dallo stralcio di relazione di uno dei principali studi di progettazione di parcheggi (Roti Associati).

Si passa poi ad analizzare le proposte dei consiglieri Passarino e Anselmo: “Queste sono le nostre proposte:
1. Estensione ZTL le criticità riscontrate dal consulente e le soluzioni sulle dimensioni della ZTL lasciamo che siano oggetto di approfondimento in fase consultiva, siamo favorevoli alla sua estensione, a questo proposito desideriamo proporre che: il tratto di via Garibaldi tra piazza libertà e piazza san secondo venga interdetto a qualsiasi tipo di transito privato e commerciale. Riprendere il Regolamento Accesso ZTL circa il pass blu, facendolo rispettare: il PASS BLU (validità illimitata) consente l’accesso e il transito nella ZTL nelle seguenti fasce orarie giornaliere: dalle 6,00 alle 9,30 e dalle 19,00 alle 20,00 Il transito deve avvenire nel più breve tratto possibile o, preferibilmente, nel solo isolato di collocazione dell’attività.
Il PASS BLU consente operazioni di carico/scarico nei pressi della sede dell’attività, senza recare intralcio al traffico veicolare e pedonale, per il periodo strettamente necessario alle operazioni e non oltre 30′ con obbligo di esposizione del disco orario. Per quanto concerne il permesso per CARICO e SCARICO per veicoli commerciali, adibiti al trasporto delle merci, cui è consentito il transito per carico/scarico nella ZTL nelle sole fasce orarie comprese tra le 6,00 e le 11,00 e tra le 15,30 e le 17,30, e i veicoli utilizzati da corrieri per consegne urgenti in ZTL, cui è consentito il transito nella ZTL nella fascia oraria compresa tra le 6,00 e le 20,00 richiediamo che vengano ridotte le fasce orarie anche alla luce dei continui passaggi di corrieri per la consegna degli acquisti on line
2. ZTL attiva 24 ore: evitare soluzioni del tipo via Quintino Sella istituendo nel caso e inizialmente una soluzione di accesso per la sola fascia 8/14 dove se ne ravveda la necessità e limitata ai soli giorni da lunedì a venerdì
3. UTENZE DEBOLI: la presenza di molti marciapiedi disconnessi, impedisce il transito a tutti i tipi di carrozzine, il posizionamento di molti dehors fronte strada riduce notevolmente la possibilità di passaggio a due pedoni contemporaneamente
4. ZONE 30: gli automobilisti non rispettano assolutamente questa prescrizione, i sistemi di rallentamento devono permettere di far si che venga attivata conseguentemente, tale procedura, In corrispondenza dei plessi scolastici non solo Zona 30 ma obbligo di percorso e ingresso da aree pedonalizzate (esempio via Comentina o via Tosi)
5. TRAFFICO CICLISTICO: deve essere promosso, l’obiettivo di vedere bambini andare a scuola in bicicletta deve’essere reale e non una utopia, studiare aree attrezzate, videocontrollate, per il parcheggio e la custodia nei pressi della stazione e delle scuole (anche per i motorini)
6. TRASPORTO PUBBLICO URBANO SU GOMMA: da rivedere le linee immediatamente e contemporaneamente al progetto di mobilità privata e commerciale. La nostra proposta è quella di unificare le voci di bilancio relative ai parcheggi e al trasporto urbano (da ricordare che in anni precedenti gli utili ripartiti tra la parte pubblica e privata non erano così alti) e incentivare l’uso del trasporto pubblico con un abbonamento/tessera annuale ai residenti di 50 euro, gratuito per la fascia di età fino alle scuole secondarie di primo grado compreso e dopo i 70 anni, tessera comunque da vidimare ad ogni viaggio per permettere anche un controllo sul numero degli utenti e con obbligo di biglietto a 1 euro per i non residenti e ai turisti che hanno facoltà dell’acquisto del parcheggio + biglietto giornaliero bus e con biglietto bus acquistabile per gli altri componenti la famiglia o per chi non sia residente direttamente dalla erogatrice di biglietti PARK , rivedere sia i percorsi, ma soprattutto i tempi di transito che devono essere non superiori a 12 minuti. Particolare attenzione alle soluzioni delle frazioni per le quali si richiedono incontri e consultazioni con questionari sul tipo ISTAT per avere una precisa lettura delle esigenze reali che superino la soluzione del taxibus
7. NUOVO PARCHEGGIO: se parcheggio deve esserci che venga studiato per piazza del Palio (secondo le consultazioni ASP 2016/2017) a silos non interrato e senza eccessive soluzioni architettoniche, non stiamo, in questo contesto, ad approfondire né soluzioni né motivazioni, senza dimenticare che esiste anche un’area di parcheggio nell’area way assauto anche se esterna alla ZTM.
8. PARCHEGGIO AREA BABILANO/FS: si richiede di sapere se non esistano altre possibilità per i pendolari che non siano a pagamento.
9. PARCHEGGIO PIAZZA SAN GIUSEPPE: tenuto conto della vicinanza con il tribunale e con la conseguente incertezza sui tempi di parcheggio, di propone di attivare nell’area già delimitata dal muretto di inserire una sbarra per il pagamento in uscita al termine della sosta.
10. NUOVO ASSETTO URBANISTICO DELLA CITTA’: come indicato nel documento a pag 25, occorre tenere conto anche dell’assetto urbanistico e, conseguentemente, di grossi contenitori pubblici o privati e della loro possibile destinazione. Questo piano potrebbe anche accelerare o favorire decisioni che da troppo tempo restano insolute, ricordiamo sinteticamente le strutture interessate e che potrebbero condizionare anche la mobilità: ex enofila, ex caserma giorgi, ex scuola Gatti, fabbricato ex caserma Colli di Felizzano, vecchio ospedale, ex maternità, porzione della Casa di Riposo Città di Asti, sede Banca d’Italia, ex UPIM, ex clinica San Secondo, ex clinica san Giuseppe, ex fabbrica Way Assauto, ex fabbrica Cavallino Rosso, stabilimento SACLA’ ed ex mulino Valente (c.so Savona)
11. FRAZIONI/VENTINE: occorre anche sulle frazioni procedere con un progetto globale che tenga cono di tutte le esigenze dai servizi mancanti alle opportunità di trasporto pubblico
12. PIANI o PROGETTI NON ANCORA PREVISTI MA NECESSARI: PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ T.P.L. (Trasporto pubblico locale), Piano Industriale ASP riferito alla sostituzione del parco macchine con bus elettrici, P.R.G.C. con la revisione assetto urbanistico delta città, Sistema Integrato dei Trasporti, Piano della Logistica Urbana, Progetto definitivo possibile tangenziale SUDOVEST e Piano della Mobilita’ Ciclabile.