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La perfetta organizzazione dei Carabinieri e l’empatia del negoziatore il merito del lieto fine della vicenda di Nizza

Dopo la lunga giornata di apprensione e paura e il lieto fine, dopo otto ore, della vicenda di Nizza Monferrato, dove un uomo si è barricato in casa con il figlio di sei anni, questa mattina al Comando Provinciale Carabinieri di Asti si è tenuta la conferenza stampa in cui sono stati resi noti tutti i dettagli della vicenda.

Tutto inizia con una chiamata ricevuta dalla sala operativa dei Carabinieri da parte di un vicino di casa, attirato dalle urla di una donna che era stata chiusa dal marito sul balcone. L’uomo, che già il giorno prima era stato in Ospedale ad Asti per un TSO, si era barricato in casa con il figlio minore di sei anni (la coppia ha un altro figlio di nove che era fuori casa per un impegno sportivo) e aveva accatastato i mobili contro la porta per impedire a chiunque l’ingresso, minacciando di suidicarsi con il gas e di far esplodere l’edificio.

“Abbiamo subito attivato il protocollo per incidente complesso – spiega il Comandante Provinciale, il Tenente Colonnello Pierantonio Breda – sono intervenuti i Vigili del Fuoco per chiudere il gas e per far scendere la moglie dal balcone. Nel frattempo abbiamo allertato il negoziatore del Comando Provinciale, il maresciallo Alessandro Pinna, il compartimento S.O.S. (squadra operativa di supporto) di Moncalieri e predisposto il dispositivo di sicurezza del posto. Inoltre abbiamo subito aperto il canale di supporto consultazionale con il GIS di Livorno, fermo restando che la responsabilità dell’operazione era di chi si trovava sul posto, in questo caso ho preso io il comando delle operazioni.”

Oltre al Comandante Provinciale e al negoziatore erano presenti anche il comandate della Compagnia di Canelli, il Capitano Alessandro Caprio, che ha gestisto il dispositivo ravvicinato e il comandante della stazione di Nizza, il Maresciallo Nicola Morfino. Preziosa anche la collaborazione della Polizia Municipale e l’intervento del sindaco Simone Nosenzo, che è rimasto sino alla conclusione positiva della vicenda.

carabinieri conferenza sequestro nizza

“Non appena abbiamo allontanato la moglie dall’abitazione e messo in sicurezza la zona, è iniziata la trattativa con l’intervento del negoziatore, durante la quale sono sempre stati monitorati i rischi per la salute del bambino; dobbiamo precisare che l’uomo non ha mai minacciato di fare male al figlio, ma solo su sè stesso – precisa Breda. Abbiamo subito cercato di accogliere le sue richieste per dimostrare che si poteva fidare di noi.”

L’uomo ha dapprima chiesto di parlare con un amico macedone, poi con il Sindaco, l’ex datore di lavoro e infine con i genitori: “Questi ultimi erano in viaggio, stavano tornando dalla Macedonia e noi siamo andati a prenderli per accelerare il loro rientro – prosegue Breda. Alle 18.45, dopo otto ore di trattativa, ha lasciato andare il figlio e poi si è consegnato al negoziatore, dopo essersi assicurato che la sua uscita non destasse clamore, motivo per cui abbiamo allontanato tutti.”

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona, alla base del suo gesto ci sarebbero motivi familiari e lavorativi.

Il Tenente Colonnello Pierantonio Breda ha evidenziato l’ottimo lavoro svolto da tutti i militari, con una citazione particolare per il negoziatore, il maresciallo Alessandro Pinna: “Per prima cosa ho cercato di entrare in empatia con lui facendomi chiamare per nome – commenta Pinna – parlando con lui attraverso la porta e ci sono riuscito, infatti quando ha deciso di uscire ha voluto consegnarsi a me e mi ha anche detto: ‘Scusa Alessandro e scusa a tutti i Carabinieri’. Ho provato una grande emozione quando si è risolto tutto senza conseguenze per nessuno.”

Al Comandante Provinciale dei Cabinieri sono arrivati i complimenti del Prefetto, del procuratore di Alessandria e del sindaco di Nizza, Simone Nosenzo, per l’opera svolta dai Carabinieri; Breda ha voluto sottolineare in chiusura di conferenza “Si è trattato di un evidente frutto dell’applicazione di un modello operativo studiato e replicabile su tutto il territorio nazionale con la componente territoriale e il supporto della consulenza dei GIS. In ogni Comando Provinciale è presente un negoziatore che ha passato selezioni importanti perchè è un ruolo che non tutti possono ricoprire, ed è proprio per la complessità dell’iter di selezione che l’introduzione di questa figura è avvenuta progressivamente sino ad avere la copertura totale in tutti le Provincie.”

Ruolo che fortunatamente ad Asti è coperto dal Maresciallo “maratoneta” (è un podista tesserato per la GATE) Alessandro Pinna, che ha dato ampia dimostrazione di ricoprirlo nel migliore dei modi.