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Asti, sottoscritto in Prefettura il protocollo per il controllo di vicinato con i comuni di Fontanile e Buttigliera

Nella mattinata di oggi, lunedì 9 settembre, presso la Prefettura di Asti, si è tenuto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Questore e dei Comandanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nonchè del Sindaco di Asti Maurizio Rasero accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale Riccarco Saracco, della Vice Presidente della Provincia di Asti, Francesca Ragusa, del Sindaco di Buttigliera d’Asti, Guido Fausone e del Sindaco di Fontanile, Sandra Balbo.

Nell’occasione è stato sottoscritto tra il Prefetto ed i Sindaci dei Comuni di Buttigliera d’Asti e Fontanile, ciascuno per quanto riguarda i rispettivi territori, un “Protocollo di intesa per il controllo di vicinato”.

L’innovativo strumento pattizio, già sottoscritto con altri 21 Comuni della Provincia, valorizza al massimo la collaborazione tra cittadini e Forze di Polizia, in un’ottica di sicurezza integrata e partecipata, ed ha lo scopo di formalizzare e definire adeguatamente un’attività che si svolge tradizionalmente nelle piccole realtà locali, garantendo, mediante la preventiva definizione di una “rete” di contatti con le Forze dell’ordine, la tempestiva circolarità delle informazioni raccolte dai gruppi di controllo del vicinato e il conseguente incremento delle condizioni di sicurezza dei territori interessati.

Nel modello organizzativo previsto dal protocollo, i cittadini, riuniti in gruppi, dovranno svolgere una mera attività di osservazione riguardo a fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza (ad esempio, passaggi ritenuti sospetti di veicoli o di persone, allarmi, rumori, ….) evitando qualsiasi iniziativa personale, e potranno segnalare ai coordinatori dei gruppi, preventivamente individuati dal comune e appositamente formati, informazioni di interesse per l’eventuale attivazione delle Forze di Polizia.

Nella stessa seduta di Comitato, facendo seguito all’accordo che il Ministro dell’Interno ha sottoscritto, nel mese di luglio, con le Associazioni più rappresentative dei gestori di discoteche, è stata affrontata la tematica del “divertimento nella legalità e in condizioni di sicurezza” con particolare riferimento ai locali di pubblico spettacolo e alle discoteche presenti sul territorio provinciale e nel Capoluogo, la cui numerosità e capienza è, peraltro, assai contenuta.

Sono state, pertanto, concordate strategie di prevenzione dei fenomeni illegali connessi alle attività di intrattenimento in luoghi aperti al pubblico, con particolare riguardo agli aspetti connessi al regime autorizzatorio, alla sicurezza esterna ed alle possibili ripercussioni sulla circolazione e sulla quiete pubblica.