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Dall’Italia e dall’estero per la “Cattedra Vittorio Alfieri”

Dall’Italia e dall’estero per la “Cattedra Vittorio Alfieri” organizzata dalla Fondazione Centro Studi Alfieriani che si svolgerà dal 3 al 7 settembre presso UNIASTISS «Ma le parole si vedono elle, o si ascoltano?»

Settembre significa anche “Cattedra Vittorio Alfieri”. La Scuola di alta formazione, nata nel 2006 si rivolge a giovani post laurea, dottorandi e dottori di ricerca, e si svolge con cadenza annuale, nel vivo delle feste astigiane del mese di settembre.

Le lezioni del corso 2019 si svolgeranno ad Asti nella Biblioteca del Polo Universitario UNIASTISS (piazzale De Andre’), da martedì 3 a sabato mattina 7 settembre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.15 alle 18.15.

Negli anni si sono succeduti corsi dedicati alla lettura delle opere di Alfieri e altri rivolti ai generi letterari o al rapporto fra Alfieri e altri autori. Filo conduttore delle lezioni di quest’anno sarà il Teatro, fra Sette e Ottocento: non solo Alfieri, quindi, ma autori e attori, rapporti con le arti visive e fra teatro in versi e in musica.

Dato il taglio interdisciplinare del corso, interverranno docenti di Letteratura Italiana e di Discipline dello spettacolo, Storia del teatro, Musicologia ecc.

Hanno accettano l’invito i docenti di Letteratura italiana (Enrico Mattioda, Università di Torino; Renzo Rabboni, Un. di Udine; Roberto Ubbidiente, Humboldt Universitaet di Berlino); di Discipline dello Spettacolo (Anna Barsotti Un. di Pisa, Renzo Guardenti, Un. di Firenze; Pier Mario Vescovo, Un. di Venezia); di Storia della musica (Marco Bizzarini Un. Federico II di Napoli) e giovani studiosi che hanno all’attivo percorsi di ricerca in tema (Milena Contini, Un. di Torino; Elena Zilotti, Un. di Verona/Düsseldorf). Anche quest’anno, si riconferma la presenza di giovani provenienti da Università italiane (Torino, Verona, Venezia, Reggio Calabria) e straniere, in particolare dall’Austria (Graz), dalla Bielorussia (Minsk), dalla Germania (Düsseldorf) e dalla Francia (Parigi).

La “Cattedra” ha mantenuto la scelta di fondo assunta all’atto della sua creazione: i docenti tengono le lezioni a titolo gratuito, mentre, per i giovani selezionati, la copertura delle spese per l’ospitalità, in quanto borsa di studio, è a carico della Fondazione Centro di Studi Alfieriani.

PROGRAMMA

Lezioni
– mattino, dalle 9.30 alle 12.30 circa
– pomeriggio, dalle 15 – 15.15 alle 18 – 18.15 circa
Martedì 3 settembre
Saluti – Apertura dei lavori
ENRICO MATTIODA (Docente Letteratura Italiana, Un. di Torino) – Di alcune aporie del teatro
settecentesco
PIER MARIO VESCOVO (Docente Discipline dello Spettacolo, Un. di Venezia) – Composizione
e concertazione del dramma nella pratica e teoria teatrale del XVIII secolo (e oltre)


Mercoledì 4 settembre
RENZO RABBONI (Docente Letteratura Italiana, Un. di Udine) – I Bentivoglio d’Aragona nella
vita teatrale della Ferrara di Sei-Settecento
MILENA CONTINI (Assegnista di ricerca in Letteratura Italiana, Un. di Torino) – Stanislao
Marchisio: un commerciante a teatro


Giovedì 5 settembre
MARCO BIZZARINI (Docente di Musicologia e storia della musica, Un. di Napoli Federico II) –
La rinascita della tragedia nella drammaturgia musicale del Settecento
ROBERTO UBBIDIENTE (Docente di Lingua e Letteratura Italiana, Humboldt-Universität di
Berlino), Un teatro a cielo aperto: Napoli ai tempi di Alfieri. Quasi un intermezzo


Venerdì 6 settembre
ANNA BARSOTTI (Docente Discipline dello Spettacolo, Un. di Pisa)
Alfieri autore/attore/capocomico e i suoi Saul recitati da grandi attori dell’Ottocento
(Modena, Salvini)
RENZO GUARDENTI (Docente Discipline dello Spettacolo, Un. di Firenze)
Teatro e iconografia in Europa tra Sette e Ottocento. Note di metodo ed esempi.


Sabato 7 settembre – mattino
ELENA ZILOTTI (Cultore della materia, Un. di Verona), Spaccati di prassi teatrale dai carteggi
di Francesco Albergati Capacelli con Voltaire e Goldoni
ALTRI POSSIBILI INTERVENTI DEI BORSISTI